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11 giugno 2012, ore 10:05  |  Appuntamenti Macro Macroeconomia

Il Pil dell’Italia conferma la recessione nel primo trimestre 2012

Il Pil dell'Italia, nel primo trimestre 2012, è calato dello 0,8% congiunturale e dell'1,4% tendenziale

Il Pil dell’Italia, nel primo trimestre 2012, è calato dello 0,8% congiunturale e dell’1,4% tendenziale. Si tratta della lettura finale ed i dati elaborati dall’Istat confermano la perdurante recessione del Paese e ricordando che la stima preliminare diffusa il 15 maggio scorso aveva rilevato la stessa diminuzione congiunturale e una diminuzione tendenziale dell’1,3%.

Nello specifico, il calo congiunturale del Pil nel primo trimestre 2012 è il dato peggiore dal primo trimestre 2009 quando si registrò una discesa del 3,5%. La variazione del Pil acquisita per il 2012 è pari all’1,4%.

Entrando nel dettaglio delle componenti, tutte quelle della domanda interna, eccetto la spesa della Pa, sono risultate in diminuzione, in un contesto di marcata contrazione delle importazioni e di lieve calo delle esportazioni.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto l’1,2% alla crescita del Pil (-0,6 i consumi delle famiglie, -0,7 gli investimenti fissi lordi, mentre la spesa della Pa ha contribuito positivamente per 0,1 punti percentuali). Anche la variazione delle scorte ha contribuito negativamente alla crescita del Pil (-0,5 punti percentuali), mentre il contributo della domanda estera netta e’ stato positivo per 0,9 punti percentuali.

L’andamento dell’offerta mostra variazioni congiunturali negative per il valore aggiunto dell’industria (-2%) e dei servizi (-0,6%), mentre quello dell’agricoltura e’ aumentato del 4,9 per cento.

“In termini congiunturali” – precisa l’Istat – “le importazioni di beni e servizi sono diminuite del 3,6% e il totale delle risorse (Pil e importazioni di beni e servizi) dell’1,5 per cento. Dal lato della domanda le esportazioni sono calate dello 0,6%, gli investimenti fissi lordi sono diminuiti del 3,6% e i consumi finali nazionali dello 0,6%”. Nell’ambito dei consumi finali, la spesa delle famiglie residenti si e’ ridotta dell’1% rispetto al trimestre precedente e del 2,4% rispetto al primo trimestre 2011. In particolare, gli acquisti di beni durevoli sono diminuiti dell’11,8 per cento, quelli di beni non durevoli del 2,3% e gli acquisti di servizi dello 0,2%. Gli investimenti fissi lordi hanno segnato nel complesso una diminuzione tendenziale del 7,6%, con una flessione del 7,2% della spesa in macchinari e altri prodotti, del 15,7% degli investimenti in mezzi di trasporto e del 6,4% degli investimenti in costruzioni.

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