|Finanza
20 luglio 2012, ore 12:17  |   Fonsai Unipol

Fondiaria Sai, vince Unipol e la fusione si avvicina

Unipol controlla l'81% di Premafin e di fatto prende anche il controllo di Fonsai e Milano Assicurazioni. La fusione Fonsai Unipol sembra essere ora irreversibile

Unipol ha ottenuto il controllo di Premafin e tramite di essa di Fondiaria Sai e a cascata di Milano Assicurazioni, gettando c0sì le basi per piena realizzazione del piano di fusione Fonsai Unipol. E’ quanto recita un comunicato della holding, che parla di una sottoscrizione da parte di Bologna per 339,5 milioni di euro dell’aumento di capitale riservato. Pertanto, Unipol già oggi controlla l’81% di Premafin, che a sua volta detiene una quota di controllo del 35% in FonSai (Unipol prende il controllo del Gruppo Fondiaria Sai). 

La sottoscrizione rappresenta il primo passo verso l’integrazione tra le compagnie e l’assunzione di controllo di Unipol con il 61% del gruppo post-fusione. Quest’ultimo sarà formato da Unipol, Premafin, FonSai e Milano Assicurazioni.

 

Unipol controlla il Gruppo Fondiaria Sai

Come effetto immediato della presa di controllo da parte di Bologna, Premafin ha risolto un contratto di equity swap con Unicredit, assumendo nuovi debiti per 45,5 milioni, in cambio di 34.736 azioni FonSai. Diventa operativo, poi, l’accordo con le banche creditrici, che prevede di riscadenzare i debiti per complessivi 368 milioni al 2020, ma con la possibilità per le banche di mantenere pegni su 1,2 miliardi di titoli FonSai, fatta eccezione per i titoli di nuova emissione, in conseguenza dell’aumento di capitale di questi giorni.

Al contempo, si è completata la cessione dei diritti di opzione sulle azioni FonSai, da parte di Milano Assicurazioni e Sai Holding, con riguardo a 111.825 titoli. In particolare, a seguito della cessione, Milano Assicurazioni si ritrova con una quota in FonSai dello 0,0108%, mentre Sai Holding dello 0,0013%.

Sono, inoltre, diventate efficaci le dimissioni dei tre consiglieri di riferimento Unicredit nel cda di Premafin: Roberto Cappelli, Ranieri De Marchis, Salvatore MIlitello.

 

Aumento capitale Fondiaria Sai e Unipol

Ma la vera novità è che da oggi, ancor prima di completare i processi di ricapitalizzazione di FonSai e Unipol, quest’ultima controlla ormai le compagnie assicurative dei Ligresti, dopo sei mesi di battaglie sul piano giudiziario, con le authority e con gli stessi Ligresti.

Tuttavia, il risultato non può dirsi ancora scontato, non fosse altro perché il custode giudiziale delle azioni dei fondi caraibici, Alessandro Dalla Chà, ha chiesto e ottenuto che per il prossimo 23 agosto, in prima convocazione alle ore 11.00, sia convocata una nuova assemblea, per valutare meglio il piano Unipol, in alternativa al piano Sator Palladio. La seconda convocazione è prevista, eventualmente, per il 28 agosto.

In tale sede, quindi, sarebbe possibile teoricamente che i soci ribaltino il loro favore verso il progetto di fusione con Bologna, sebbene si ritroveranno con un aumento di capitale già avvenuto e con Unipol azionista all’81%. Solo nel caso in cui Bologna non votasse sarebbe possibile un improbabile (a questo punto) ribaltone.

Pende ancora al Consiglio di Stato il ricorso di Sator e Palladio contro la decisione del Tar del Lazio di non accogliere l’impugnazione della delibera Isvap, con cui è stato rilasciato oltre un mese fa parere favorevole al piano Unipol.

Salvo grosse sorprese, possibili, per quanto abbiamo visto in questa vicenda a tratti tragicomica, non pare che ci siano più margini sufficienti per impedire l’attuazione del piano Unipol. La macchina della fusione e del controllo di Bologna si è già messa in moto.

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4 Commenti

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  • # 1
    Se questo aumento sarà un successo, farà da apri pista per molti altri. Quando ci penso mi viene il magone.
  • # 2
    Bravo, è proprio quello che sta succedendo, i piccoli investitori vedono evaporare il valore delle azioni Unipol e le banche come avvoltoi stanno aspettando che altri allocchi, già dissanguati, diano altri soldi freschi destinati a coprire i debiti della banda Ligresti ed a finanziare il piano faraonico impossibile del polo assicurativo disegnato da chi si è già bruciato in passato con la fallita scalata a BNL. Non mollate più un quattrino, adesso si devono svenare le banche !!!!!
  • # 3
    Mi chiedo dove andremo a finire se un piccolo investitore viene azzerato a beneficio delle banche......... :( :(
  • # 4

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