Fondiaria Sai Unipol: la fusione nelle mani di Tar e ConsobSui mercati cresce l'attesa per le decisioni della Consob e del Tar. Se il ricorso di Sator Palladio venisse respinto, il 16 luglio potrebbero iniziare gli aumenti di capitale ma il rischio di un nuovo slittamento è comunque sempre validoC’è grande attesa per quanto decideranno i giudici del Tar del Lazio e i commissari della Consob su Fondiaria Sai. I primi sono stati aditi da Sator e Palladio Finanziaria, che hanno impugnato la delibera dell’Isvap, con cui era stato dato il via libera al piano di fusione Fonsai Unipol. Secondo i due fondi, manca la firma del responsabile, quindi, ci sarebbe un vizio di forma, che annullerebbe l’atto.
I giudici si riuniranno oggi, ma non è chiaro quando comunicheranno la loro decisione. E’ probabile, infatti, che la pubblicazione della sentenza sarà domani, in coincidenza con la decisione della Consob sui prospetti informativi.
Sugli aumenti di capitale pesa l’incognita Sator PalladioNel caso in cui il ricorso di Sator e Palladio non dovesse essere accolto, sempre che la Consob dia il nulla osta ai nuovi prospetti, l’aumento di capitale di FonSai e quello di Unipol potranno iniziare il prossimo 16 luglio, slittando di una settimana dalla data inizialmente prevista (Fondiaria Sai Unipol: possibile via libera della Consob a aumenti di capitale). Ma qualora il ricorso dovesse trovare accoglimento, allora si andrebbe verso una sospensione dell’intera operazione per un paio di mesi, con il rischio altissimo per FonSai di essere commissariata transitoriamente, in vista dell’attuazione del piano di integrazione con Unipol, che avverrebbe agli inizi di ottobre. E’ un’ipotesi che tutti, comprese le banche creditrici, cercano di scongiurare. L’obiettivo sarebbe di giungere al 16 luglio con il medesimo sconto sul Terp, quindi, con un prezzo di emissione delle nuove azioni variabile, secondo l’andamento dei corsi in questi giorni. Per domani, dicevamo, è attesa anche la decisione della Consob, che aveva chiesto nei giorni scorsi l’integrazione dei prospetti precedentemente inviati con nuove informazioni. Quasi certamente ci sarà il nulla osta, necessario per la loro pubblicazione e l’avvio degli aumenti di capitale.
Morgan Stanley chiede più tempo per decidereMa le incertezze sull’operazione non finiscono qui. Si apprende, ad esempio, che Morgan Stanley sarebbe l’unica tra le otto banche del consorzio di garanzia a non avere ancora firmato il committment, riservandosi un maggiore lasso di tempo per decidere. I due registi dell’operazione, Mediobanca e Unicredit, che sono poi anche gli istituti più esposti verso i Ligresti, si sarebbero accollati un onere maggiore, rispetto alle previsioni iniziali, pur restando uguali le commissioni unitarie in favore di ciascuna banca, come da accordo pattuito. Altra questione, poi, riguarda l’accordo sull’esclusiva tra Unipol e Premafin, che scadrà il prossimo 20 luglio. Tuttavia, visto l’allungamento dei tempi per attuare il piano, pare che sia intenzione della holding di chiedere a Bologna una proroga dell’esclusiva agli inizi di ottobre, visto che in assenza di essa, le banche creditrici di ben 368 milioni di euro potrebbero escutere i pegni sulle azioni della società di controllo di FonSai. Dal canto suo, invece, Bologna avrebbe anche convenienza a fare decorrere il termine di scadenza, senza rinnovare l’accordo, in modo da sostituirlo con nuove clausole, maggiormente in linea con la situazione finanziaria attuale. Con riguardo alla questione del consorzio di garanzia, l’ad e il direttore generale di FonSai, rispettivamente Emanuele Erbetta e Piergiorgio Peluso, hanno rassicurato che sarebbe tutto a posto. Infine, l’odissea della compagnia si arricchisce di un nuovo avvenimento, con la decisione dell’agenzia di rating Fitch di ritirare il giudizio su FonSai e Milano Assicurazioni. La decisione è stata motivata con la mancanza di informazioni pubbliche sufficienti. L’agenzia ha ricordato di avere assegnato a entrambe le compagnie rating B+, con giudizio in evoluzione (Fondiaria Sai: Fitch rimuove rating per carenza di informazioni).
ARGOMENTI TRATTATI:
aumento di capitale di FonSai , Emanuele Erbetta , Fondiaria Sai Consob , fusione Fonsai Unipol , Piergiorgio Peluso , Sator e Palladio , Unipol e Premafin
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