Finanza

Fondiaria Sai: scontro Unipol – Sator Palladio

marzo 27, 2012
Autore: Giuseppe Timpone
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Non si arresta lo scontro a distanza tra Matteo Arpe e Roberto Meneguzzo da un lato e Unipol dall’altro. In qualità di azionisti di Fondiaria Sai, i primi, rispettivamente a capo di Sator Real Estate e Palladio Finanziaria, hanno scritto e inviato una lettera al presidente del consiglio di amministrazione di FonSai e al collegio sindacale e per conoscenza anche alle autorità di vigilanza Consob e Isvap.

 

Aumento capitale Fondiaria Sai: Sator Palladio non digeriscono sconfitta  

Nella missiva, i due Investitori chiedono spiegazioni riguardo all’aumento di capitale per 1,1 miliardi, deliberato di recente. In particolare, gli azionisti, che insieme detengono l’8% della compagnia, vorrebbero sapere se tale ricapitalizzazione sia di entità sufficiente a salvare FonSai, indipendentemente dall’operazione di fusione con Unipol Gruppo Finanziario, così come affermato dall’amministratore delegato in sede di presentazione dei conti consolidati al 31 dicembre 2011. Inoltre, Sator e Palladio chiedono di sapere per quale ragione l’affidamento dell’incarico a Mediobanca per la guida del consorzio bancario per l’aumento di capitale, concesso in data 23 dicembre 2011, sia stato successivamente rivisto in data 30 gennaio 2012, subordinandolo esclusivamente all’accettazione dell’operazione di integrazione con Unipol.

Nella missiva, poi, gli investitori chiedono alla compagnia di esprimersi sul fatto di essere oggetto di un’operazione complessa ed estesa nel tempo, di cui non è nemmeno firmataria; in particolare, chiedono che gli organi appositi della società si esprimano sul fatto se ritengano o meno che ciò possa essere di danno agli interessi della compagnia stessa. Infine, con riguardo al varo del Piano Industriale, Sator-Palladio invoca chiarimenti sul motivo per cui esso non sia stato presentato agli azionisti e, nello specifico, in sede di proposta dell’aumento di capitale, considerando che quest’ultimo influirà notevolmente sul peso di ciascun socio, il cui capitale sarà soggetto a forte diluizione. A conclusione, gli Investitori chiedono che le risposte alle suddette domande pervengano con una lettera pubblica.

 

Piano Sator Palladio e fusione Unipol Fonsai: scontro e colpi bassi

Intanto, continua il pressing dell’Isvap sui Ligresti, a proposito della mancata convocazione del cda Premafin, per la convocazione di un’assemblea straordinaria degli azionisti sull’aumento di capitale. Pare che sul caso si stia anche muovendo la Procura, che ieri sera ha voluto ascoltare i revisori contabili della holding e della controllata FonSai.

Intanto, cinque giorni fa Sator e Palladio hanno comunicato un ulteriore rinvio della scadenza della loro offerta al 30 aprile 2012, per consentire agli amministratori di Premafin di avere il tempo necessario ad approfondire l’esame del loro piano, in alternativa a quello Unipol.

La vicenda della lettera s’inquadra all’interno di uno scontro tra i due neo-azionisti e Bologna, riguardo alle contrapposte operazioni per rilevare il controllo di FonSai e Milano Assicurazioni. Il piano della compagnia emiliana prevede la fusione a quattro (Premafin, FonSai, Milano Assicurazioni e Unipol), successivamente a due ricapitalizzazioni di 1,1 miliardi ciascuna (FonSai e Unipol) e un altro aumento riservato di capitale Premafin per 400 milioni, mentre il piano Sator-Palladio è imperniato su un salvataggio distinto di Premafin e di FonSai; il primo, passando per un aumento riservato di capitale per 450 milioni, di cui 400 milioni sottoscritti dagli Investitori, ma senza procedere alla fusione della holding con le controllate. Sul punto, non pochi, Isvap inclusa, nutrono perplessità sul fatto che l’integrazione tra le società scaricherebbe sulle compagnie assicurative i debiti della holding dei Ligresti.

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