|Finanza
03 luglio 2012, ore 12:14  |  Borsa Milano Fonsai

Fondiaria Sai conferma il piano Unipol

I Ligresti sempre più isolati: arrivano le azioni di responsabilità mentre Premafin prende tempo

Ieri sera, Fondiaria Sai ha riunito il suo consiglio di amministrazione, poco prima che si tenesse il board della controllante Premafin. L’organo ha iniziato a individuare i primi destinatari delle azioni di responsabilità. Si tratta di Fausto Marchionni e di Salvatore Ligresti, con quest’ultimo adito per un’azione risarcitoria. Altri nomi potrebbero seguire e ciò rappresenta la più netta presa di distanza della compagnia dalla gestione Ligresti, mentre la famiglia è ancora formalmente titolare delle azioni di maggioranza, tramite il 35% di Premafin, ripartito equamente tra i tre fratelli. Si tratta con ogni evidenza anche di una mossa che FonSai intende giocare, per evitare di trovarsi travolta a livello giudiziario, come pure sta accadendo pezzo per pezzo alla holding.

 

Aumento capitale Fondiaria Sai: le banche chiedono garanzie

Sempre il cda di FonSai ha ribadito di volere dare corso all’aumento di capitale da 1,1 miliardi nei tempi previsti, mentre non c’è stata la relazione di Mediobanca, a capo del consorzio di garanzia di otto banche, di cui solo due italiane. L’intento sarebbe di fare presto, entro il prossimo lunedì, perché mancherebbero altrimenti i tempi tecnici per varare la ricapitalizzazione entro luglio. Ciò determinerebbe uno slittamento a settembre e lascerebbe la compagnia in balia degli umori dei mercati. Per questo, già giovedì dovrebbe esserci la relazione sullo stato generale di Mediobanca, che si è presa qualche giorno in più di tempo per capire meglio l’evolversi della situazione, soprattutto, in attesa della decisione del board di Premafin.

Quanto alle banche del consorzio, è evidente che esse daranno il loro assenso alla partecipazione nell’operazione, a patto che si rispettino determinati punti dirimenti, come la piena attuazione del piano Unipol, oggi più che mai a rischio.

Goldman Sachs, ad esempio, ha confrontato il piano di Bologna e quello di Sator-Palladio, concludendo che il primo sarebbe preferibile al secondo, ma se verranno realizzate sinergie per almeno l’80% di quelle previste.

In settimana, poi, si attende il pronunciamento della Consob sull’esenzione o meno dell’Opa obbligatoria per Unipol su Milano Assicurazioni. Il verdetto era atteso la scorsa settimana, ma era stato rinviato dopo la lettera del custode giudiziario a Premafin, in cui si chiedeva una seconda assemblea sull’attuazione del piano Unipol.

 

Premafin in balia degli eventi prende tempo

Andando al consiglio di amministrazione della holding, esso ha promesso che convocherà l’assemblea straordinaria dei soci “senza indugio”, al fine di rispondere alla richiesta avanzata in tal senso da Alessandro Dalla Chà, custode giudiziario delle azioni di The Heritage Trust e di The Ever Green Security Trust, i due fondi caraibici riconducibili ai Ligresti e che insieme fanno il 20% della holding. A tale fine, è stato dato mandato al presidente e al direttore generale di individuare disgiuntamente la data per la riconvocazione. Tuttavia, in attesa che gli azionisti si pronuncino nuovamente sull’aumento di capitale deliberato lo scorso 12 giugno, il cda ha anche confermato che la società andrà avanti con l’attuazione della ricapitalizzazione riservata per 400 milioni, come prevista dal piano Unipol, subordinatamente alle condizioni sospensive della Consob.

Ovviamente, dire che la situazione diventi sempre più confusa è poco. Che senso avrebbe, ad esempio, convocare ad agosto un’assemblea, per chiedere all’azionariato se varare o meno l’aumento di capitale, quando questi già sarebbe stato messo in atto in queste settimane? I soci dovrebbero esprimersi a cose fatte e ciò rende la vicenda ancora più grottesca.

Allo stesso tempo, il cda ha esaminato l’altro punto all’ordine del giorno, ossia la richiesta di Paolo Ligresti, titolare di poco più del 10% con la Limbo, di revocare le nomine del board. La sola richiesta ha portato alle dimissioni di Geronimo La Russa e di Sabrina Librio, sostituiti dai consiglieri Giovanni Maria Conti e Salvatore Cerchione.

Infine, il cda ha approvato il risultato consolidato del primo trimestre, con rettifiche a quanto precedentemente annunciato. Ad esempio, si retrodatano gli effetti del recente fallimento di Imco e Sinergia al periodo gennaio-marzo, con la conseguenza che l’accantonamento di riserve al fondo rischi e oneri per 65,8 milioni ha determinato un risultato consolidato di soli 19,4 milioni, contro i 68,4 milioni annunciati a maggio. Ciò è stato frutto di un peggioramento di 49 milioni, al netto dell’effetto fiscale.

E al netto delle quote di competenza di terzi, il risultato consolidato è stato negativo per 1,7 milioni, mentre il patrimonio netto cresce da 1,2744 miliardi del 31 dicembre 2011 a 1,8518 miliardi del 31 marzo 2012 (Fondiaria Sai peggiora nel primo trimestre 2012).

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1 Commento

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    Di questo articolo si parla in : Premafin convoca l’assemblea ma va avanti con l’aumento Ugf – La Repubblica | Sindacato UNSIAU

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