|Finanza
13 aprile 2012, ore 13:21  |  Attualità

Esodati: trovare una soluzione in fretta

Il grave problema di coloro che vivono nel limbo tra pensione e mondo lavorativo: gli esodati.

PENSIONI. Lamonica (Cgil) Soluzione rapida per tutti coloro che non hanno né stipendio, né pensione

ROMA, 12 aprile. “Ai lavoratori e lavoratrici in mobilità, esodati, licenziati, che manifestano domani a Roma, va data una soluzione, certa ed in tempi rapidi”. Lo afferma Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil con delega alla previdenza e al welfare (Esodati: senza pensione, senza lavoro, senza futuro).

“Si attendono ancora i numeri ufficiali, colpevolmente ignorati o mantenuti oscurati a tutt’oggi dal governo come dall’INPS – spiega Lamonica – ma al di là dei numeri, il governo deve sapere che non è più possibile lasciare nell’ansia e nell’incertezza lavoratori e lavoratrici che sono vittime di una riforma sbagliata, fatta in fretta, senza confronto, e col solo obiettivo di fare cassa, e che non ha avuto la minima attenzione alle fortissime conseguenze sociali che puntualmente si sono determinate”.

“La soluzione – dice ancora la dirigente Cgil – deve riguardare tutti, e non solo una parte degli aventi diritto e deve ripristinare il principio che i patti previdenziali si rispettano in particolar modo per tutti coloro che in base alle norme allora vigenti avevano siglato accordi, collettivi ed individuali, di esodo o di scivolamento verso la pensione.
Non bisogna cercare escamotage: la risposta non può che essere di natura previdenziale, e le risorse possono essere cercate negli enormi risparmi realizzati con la riforma stessa nonché prelevarle dalle condizioni di vero privilegio che caratterizzano il nostro Paese, dai grandi patrimoni alle pensioni d’oro”.

“Così come sullo scandalo delle ricongiunzioni onerose – conclude Lamonica – lascito del governo Berlusconi, e da questo governo confermato, e sul quale, peraltro, i conti resi noti e di cui nessuno assume la paternità,  sono palesemente inattendibili ed è necessario ripristinare equità e diritto.

 

Comunicato Stampa CGIL

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ARGOMENTI TRATTATI:  comuni , Comunicato stampa , esodati , governo Berlusconi , Inps , mobilità , Pensioni , Riforma

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3 Commenti

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  • # 1
  • # 2
    ho firmato la mia uscita dall'azienda NON IN CRISI e NON ERO NEPPURE UN ESUBERO (n.d.r.) l'11 dicembre 2009, secondo un accordo collettivo. Sono quindi in mobilità dal 1° gennaio 2010 e l'INPS avrebbe dovuto iscrivermi ad una lista - allora di 10.000 persone - ma non lo ho fatto e lo scopro tramite la direttrice dell'INPS di una cittadina emiliana. Se non fosse stato per quella persona, non sarei neppure compresa in quel fantomatico numero di esodati. A fine mese compio 40 anni di contribuzione e poichè ritengo di avere uno spiccato senso civico da un anno e mezzo lavoro presso la cancelleria di un tribunale come lavoratore socialmente utile (no ferie, no riposi, no malattia, no buoni pasto). Ho iniziato a lavorare all'età di 14 anni! Lasciatemi gridare "VERGOGNA, Signora FORNERO, VERGOGNA Signor MASTRAPASQUA!!!
  • # 3
    maledetti buffoni, ho 50 anni finita la mobilita' e disoccupazione a vita. come faccio a pagare l'imu ??????? :mad: :mad: :mad: :mad: :mad: :mad:

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