27 aprile 2012, ore 18:50 | Attualità
Equitalia è solo il sicario, ma il mandante è lo Stato ItalianoMisure ancora più rigide per le tasse: il Governo da parte di EquitaliaEquitalia Vs cittadino: nuovi poteri contro i diritti dei contribuenti 25 suicidi in 4 mesi non sono tanti, per il governo, che decide di rendere ancora più aggressiva e rapida,Equitalia, nei pignoramenti esattoriali. L’articolo 3, comma 5, del decreto legge 16/2012, accelera i tempi esecutivi in 60 giorni dalla notifica della cartella. Cosa subiranno i contribuenti italiani? Lo spiega Carmelo Finocchiaro, presidente della Federcontribuenti: « Oggi basteranno 60 giorni per permettere ad Equitalia di pignorare stipendi o accrediti sui conti correnti. Equitalia può obbligare la parte pubblica o privata ad accreditare direttamente nelle sue casse i soldi destinati al debitore fino all’estinzione della somma da pagare. In questo modo si va ad aggravare ulteriormente la situazione economica di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese, compromettendo, per milioni di piccole imprese, la possibilità di pagare gli stipendi, gli stessi fornitori o le altre scadenze fiscali con conseguente fallimento dell’impresa ». Il metodo Equitalia, legittimato dal governo, non può essere interpretato a seconda dei punti di vista, naturale che chi ha un debito, ma anche i soldi per pagarlo, non la guardi con occhio spietato, o chi non ha, per sua fortuna debiti, la guardi addirittura con occhio benevolo. Oggi sappiamo che il 50% dei pensionati vive con meno di mille euro al mese, mentre il 50% dei lavoratori italiani vive con meno di 2 mila euro al mese, con questi redditi è matematicamente certo avere pendenze con Equitalia. Parliamo soprattutto di debiti verso l’Inps, violazione del codice stradale, bolli auto, Ici, tributi e Iva che non per forza non devono essere stati pagati, basta un ritardo nei pagamenti per vedersi dopo anni raggiunti da Equitalia. Se interroghiamo il responsabilenazionale dei legali di Federcontribuenti, l’avv Fortunato Forcellino, sull’onestà di Equitalia, risponde: «Equitalia ha la cattiva abitudine di dimenticare le norme vigenti sulle prescrizionigiocando sulla poca conoscenza delle leggi da parte dei contribuenti. Spesso mi trovo nella situazionedi formulare, contro Equitalia, queste eccezioni prescrizionali vincendo ed ottenendo importanti sentenze, significa che Equitalia costringere il contribuente a pagare somme non dovute, perchè prescritte, aggiungendoci per giunta interessi elevati. Inoltre tutte le rateizzazioni fatte da Equitalia e periziate da noi legali risultano gravate da tassi di interessi illegali, - è giusto parlare di anatocismo per Equitalia? -, non solo è giusto, ma, è vero ». L’ufficio legale della Federcontribuenti ricorda itermini di prescrizione ai cittadini: debiti verso Inps, multe per violazione del codice stradale, Tarsu, 5 anni; bollo auto, 3 anni; tributi, Iva e Ici, 10 anni. Va detto che per beneficiare della prescrizione le cartelle vanno impugnate, non è un meccanismo automatico. Ci si rende conto che, ai contribuenti, viene continuamente intimato di pagare: nuove e vecchie imposte, accise, tasse indirette, detrazioni: Equitalia è l’anello di una catena fiscale da riformare al più presto. Nessun condono, nessun armistizio, nessuna evasione fiscale; vanno fissati dei tetti per le tasse come per gli aggi ad Equitalia in base ai redditi o il piatto della bilancia penderà sempre dal lato sbagliato. Comunicato stampa Federcontribuenti 27 aprile 2012
ARGOMENTI TRATTATI:
Abi , accise , Bollo , detrazioni , Equita , Equitalia , evasione fiscale , federcontribuenti , lancia , Riforma , scadenze , suicidi , tasse
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