15 giugno 2012, ore 18:25 | Enel Eni Finmeccanica
Eni, Enel e Finmeccanica, niente dismissioni: lo Stato mantiene le quoteLo Stato cede alla Cassa Depositi e Prestiti le partecipazioni in Fintecna, Sace e Simest.Nessuna cessione della partecipazione dello Stato in Eni, Enel e Finmeccanica. Appena due giorni fa il Presidente del Consiglio Mario Monti aveva rivelato che lo Stato italiano avrebbe varato un forte piano di dismissioni per fare cassa e evitare un nuovo aumento delle tasse. Monti aveva anche precisato che il piano di dismissioni non avrebbe riguardato quelle partecipazioni che lo stato detiene in aziende strategiche, come Eni, Enel o Finmeccanica ma si sarebbe limitato ai tanti asset in mano agli enti locali. Nonostante la precisazione però, da più parti erano rimbalzati i timori per una progressiva svendita dell’Italia che avrebbe riguardato anche quelli che un tempo erano i pezzi pregiati della nostra economia (L’Italia è in svendita: il liquidatore Monti scopre le carte).
Partecipazione Stato in Eni, Enel e Finmeccanica: per ora resta tutto ugualeAlmeno per questa volta il governo sembrerebbe essere stato sincero. Nel Decreto Sviluppo 2012 approvato oggi infatti non ci sono norme che riguardano la cessione delle quote detenute dallo Stato in Eni, Enel e Finmeccanica. A confermalo è stato lo stesso ministro per lo Sviluppo Economico Corrado Passera che ha chiarito che, almeno per ora, lo Stato non venderà le quote possedute in tali società. Questo però non significa che ciò non possa avvenire nel futuro (magari quando i tre gioiellini recupereranno un pò del loro valore). Se per Eni, Enel e Finmeccanica sembrerebbe restare tutto uguale altrettanto non si può dire per Fintecna, Sace e Simest. Il Decreto Sviluppo infatti prevede che, ai fini della riduzione del debito, lo Stato cederà Cassa Depositi e Prestiti le partecipazioni azionarie detenute in Fintecna, Sace e Simest. Il corrispettivo della cessione sarà determinato sulla base dei valori di mercato. Secondo i calcoli del ministero lo Stato incasserà dalla vendita delle partecipazioni almeno 10 mld di euro che saranno usati per la riduzione del debito. Per conoscere tutti i contenuti del decreto sviluppo leggi anche:Decreto sviluppo 2012: le novità in breve Tagli Pubblica Amministrazione: riduzione del personale nel Decreto Sviluppo
ARGOMENTI TRATTATI:
decreto sviluppo 2012 , Fintecna , partecipazione Stato Enel , Partecipazione Stato Eni , partecipazione stato Finmeccanica , piano di dismissioni , Sace , Simest
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