Finanza

Chiusura borsa Milano: volo dell’Ftse Mib in attesa del voto greco

giugno 15, 2012
Autore: Mario Fordellone
1 Commento

La Borsa di Milano ha chiuso nel migliore dei modi una settimana molto difficile. Nei giorni scorsi infatti gli indici erano stati massacrati dalle tensioni dovute alla crisi del debito sovrano. In attesa del voto greco, che si terrà questa domenica, Piazza Affari ha provato a rilanciarsi recuperando così una parte del pesante passivo accumulato nell’ultimo mese. Difficile comprendere le ragioni alla base del rilancio: alcuni analisti parlano di quiete prima della tempesta altri invece sottolineano che il rimbalzo di oggi può essere dovuto alla speranza che la Grecia effettivamente resti nell’area Euro.

Quello che sarebbe stato il clima di oggi sui mercati è stato evidente fin dalle prime battute. Oggi infatti l’Ftse Mib ha aperto gli scambi in verde, grazie al forte recupero dei bancari (Apertura Borsa Milano: Ftse in verde, bene le banche). Tra i titoli più interessanti della mattina si è messa in evidenza Finmeccanica che ha beneficiato dei rumors su cessioni di alcuni asset (Finmeccanica sugli scudi: si scommette sulle cessioni). In progressione anche Fiat nonostante l’ennesimo calo delle immatricolazioni in Europa (Immatricolazioni auto: in Europa è sempre buio).

Crisi dell’Eurozona a parte, l’evento centrale della mattinata è stato il fallimento delle holding Sinergia e Imco. Alla questione abbiamo dedicato un lungo report (Fondiaria Sai: i Ligresti rischiano dopo il fallimento di Imco-Sinergia). La decisione del Tribunale di Milano potrebbe avere delle ripercussioni sulla tenuta del castello dei Ligresti, soprattutto nel caso in cui il piano Unipol non vada in porto. 

 

Nel pomeriggio, com ogni venerdì, il fine settimana borsistico non offre particolari spunti. Si segnalano i dati macroeconomici statunitensi attesi che non supportano di certo l’ottimismo che si è manifestato sulle piazze sin dalle prime ore del mattino. In primis, il dato relativo all’indice Empire State della manifattura del mese di giugno il quale risulta di gran lunga inferiore alle attese degli esperti (si veda: Indice Empire State USA in crollo nel mese di giugno); non va meglio per la lettura dell’indice della produzione industriale che, nel mese di maggio, cala a sorpresa deludendo le aspettative del mercato (si veda: Produzione industriale USA cala contro le attese nel mese di maggio); idem per la fiducia dei consumatori misurata dall’Università del Michingan che si porta anch’essa sotto le attese nel mese di giugno (si veda: Fiducia dei consumatori USA in calo sotto le attese nel mese di giugno).

 

La borsa di Wall Street riesce ad ignorare le deludenti indicazioni macroeconomiche e guarda quello che di buono c’è sul mercato quest’oggi: l’ottimismo per la risoluzione della crisi dell’euro abbinata alla fiducia nelle possibilità della Grecia di restare nell’Unione Europea. E così, come da attese, tutti i listini statunitensi aprono in positivo. Per i dettagli si veda: Wall Street apre in positivo nonostante i dati macro deludenti.

 

Chiusura borsa Milano: chi sale e chi scende

La Borsa di Milano ha chiuso in deciso rialzo la seduta odierna registrando la migliore performance tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente. In calo anche lo spread che è sceso in area 450 punti base dagli oltre 460 punti dei primi scambi di giornata. Ritorna, dunque, il buon umore tra gli investitori grazie anche alle indiscrezioni di un eventuale intervento congiunto delle Banche centrali in caso di un esito incerto del voto greco di domenica. Un voto che sarà seguito con grande attenzione visto che è considerato un vero e proprio referendum sulla permanenza di Atene nell’Eurozona. Il listino milanese, come la borsa di Wall Street, ha snobbato i deludenti dati macro Usa ed ha guadagnato il 2,34% a 13.390 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato del 2,24% a quota 14.350 punti.

Tra i singoli titoli, a Piazza Affari brilla Finmeccanica che ha mostrato un balzo del 7,38% a 2,938 euro, Mediaset è avanzata del 6,52% a 1,275 euro, Fiat ha guadagnato il 5,48% a 3,656 euro nonostante il calo delle vendite (-12,1%) registrato a maggio in Europa. La quota di mercato del Lingotto è però aumentata al 7,2% dal 7,1%. Enel (+3,49% a 2,488 euro) ben comprata dopo aver raggiunto un accordo con Scottish and Southern Energy per la cessione dell’’intero capitale della società irlandese Endesa Ireland. Ancora ben impostate le banche: Intesa SanPaolo ha guadagnato il 3,62% a 1,059 euro, Ubi Banca il 3,70% a 2,466 euro, Popolare di Milano il 2,63% a 0,347 euro, Unicredit il 2,54% a 2,58 euro, Monte dei Paschi il 2,51% a 0,192 euro. In controtendenza il Banco Popolare che ha lasciato sul parterre lo 0,16% a 0,93 euro. Bene anche A2A dopo il positivo bilancio di sostenibilità (si veda: A2A: 37% di energia prodotta da fonti rinnovabili nel 2011) ed Acea che vola sulle indiscrezioni in asta volatilità con un +18% (si veda:Acea in asta volatilità sulle indiscrezioni di mercato (+18%) ).

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un Commento

  1. cower scrive:

    Bene questo articolo anche se sa di copiatura spudorata da yahoo, trovo vergognoso che mettiate in prima pagina cialtroni delinquenziali del genere, a meno che non sappiate nulla di opzioni allora lo sbaglio è spiegato
    http://tradingecicli.investireoggi.it/?p=22078

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