|Finanza
20 giugno 2012, ore 18:24  |  Borsa Milano

Chiusura borsa Milano: un Ftse Mib spumeggiante saluta il nuovo governo greco

L'’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,13% a 13.732 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell’1,88% a quota 14.697 punti

Con il pensiero rivolto alla decisione della Fed sui tassi, la Borsa di Milano ha aperto gli scambi in sostanziale parità rispetto alla chiusura di ieri (Apertura Borsa Milano: Ftse Mib molto incerto, Mps cerca il recupero). Tra i titoli subito ben impostati c’è stato Monte dei Paschi che dopo le perdite dei giorni scorsi è oggi tornato a vedere la luce, grazie alle indiscrezioni sulla prossima chiusura della trattativa per la cessione di Biverbanca, un passo necessario a Siena per cercare di rastrellare quelle risorse che possono soddisfare le richieste dell’Eba (Monte dei Paschi verso la cessione di Biverbanca).

Nonostante il leggero ottimismo che anche oggi si è respirato sui mercati, la tensione resta comunque palpabile. La stampa anglosassone infatti sta continuando a parlare di un ipotetico maxi piano di aiuti a favore della Spagna e dell’Italia. Il premier Monti è intervenuto sulla questione smentendo categoricamente ogni rumors di questo colore (Aiuti all’Italia: il catastrofismo dei siti inglesi).

Sul fronte azionario comunque non ci sono stati scostamenti di rilievo. Ad eccezione infatti della forte progressione di Fiat dovuta alla ripresa delle vendite in Brasile non ci sono stati movimenti significativi (Fiat brinda alla ripresa delle vendite auto in Brasile). Del resto, come abbiamo già scritto in molte occasioni, sono mesi che a Piazza affari non si muove foglia se non quelle di riflesso dovute alla tempesta della crisi del debito. Le uniche news che tengono banco sono quelle che riguardano Fonsai, con i Ligresti sempre più isolati (Fondiaria Sai: i Ligresti messi all’angolo).

Un certo interesse è stato suscitato oggi dal collocamento del prestito obbligazionario Eni. La raccolta ordini, terminata prima del giro di boa delle 13,30, è stata definita soddisfacente dagli analisti (Prestito obbligazionario Eni: rendimento inferiore al 4%).

 

Piazza Affari accelera nella seconda parte della giornata

La Borsa di Milano ha chiuso ancora in deciso rialzo confermandosi la migliore tra i principali piazze del Vecchio Continente. Piazza Affari sembra, dunque, aver reagito più che bene al G20 di Los Cabos (Messico) dove la crisi della zona euro è stata di gran lunga più discusso tra i leader delle maggiori potenze mondiali. In quanto alla Grecia le forze politiche hanno raggiunto un accordo per la formazione di un nuovo governo, Antonis Samaras sarà il nuovo primo ministro (La Grecia ha un nuovo governo: Samaras premier della speranza).

La notizia ha allentato le tensioni sull’’obbligazionario dove lo spread Btp-Bund è sceso sotto quota 420 punti e il rendimento del bond decennale italiano ha abbonda nato di slancio la soglia critica del 6% (si veda:Spread Btp Bund sui minimi di seduta a 419 punti base ). Ed ora, in attesa della riunione della Fed di questa sera – dove sarà comunicata la decisione sui tassi di interesse – l’’indice Ftse Mib ha guadagnato il 2,13% a 13.732 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dell’1,88% a quota 14.697 punti.

Dagli USA, le scorte di petrolio sono cresciute più del previsto nell’ultima rilevazione con un balzo di qusi 2,9 milioni (si veda:Scorte di petrolio USA in rialzo oltre le attese ). La borsa di Wall Street apre sottotono con gli investitori che attendono con attenzione le notizie che giungeranno dalla Fed (si vedaLa borsa di Wall Street apre cauta in attesa della Fed: ).

Rientrano in Italia, a Piazza Affari, gli acquisti si sono accentuati sul comparto bancario: Bper ha guadagnato il 6,35% a 4,02 euro, Banco Popolare il 5,84% a 1,015 euro, Popolare di Milano il 5,31% a 0,367 euro, Ubi Banca il 3,75% a 2,598 euro, Unicredit il 2,55% a 2,65 euro, Intesa San Paolo l’’1,94% a 1,05 euro. Più in generale, nel comparto finanziario da segnalare i balzi di Mediolanum (+6,70% a 2,612 euro) e Mediobanca (+6,27% a 3,222 euro). Brillante il Monte dei Paschi (+5,89% a 0,197 euro) a meno di una settimana dalla presentazione del nuovo piano industriale con il titolo he beneficia anche di alcune voci di mercato (per i dettagli si veda: Monte dei Paschi si Siena vola su alcune voci di mercato). Ottime anche le performance di Finmeccanica (+6,87% a 3,268 euro) e Fiat (+5,14% a 3,93 euro). Il Lingotto è spinta dalla forte ripresa delle vendite auto in Brasile. Saipem ha guadagnato l’’1,92% a 33,52 euro dopo l’’upgrade di Mediobanca, più contenuto il rialzo di Eni con un +0,24% a 16,42 euro.

Dalla crisi dell’Euro si intensificano le voci su una probabile richiesta di aiuti alle banche di Cipro anche se le istituzioni europee non confermano tali voci (per i dettagli si veda:Cipro: aumentano le voci circa una probabile richiesta di aiuti ). 

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