|Finanza
10 aprile 2012, ore 18:52  |  Borsa Milano

Chiusura Borsa Milano: seduta da incubo, Ftse Mib a picco

Sfiducia verso l'Italia, i paesi periferici e un 'Europa di carta: e la Borsa va a picco

Traumatico ritorno agli scambi dopo la pausa pasquale per la Borsa di Milano. Piazza Affari ha infatti oggi consegnato agli annali una delle peggiori sedute degli ultimi tempi. Ma partiamo da numeri: l’Ftse Mib al termine di una giornata da dimenticare ha lasciato sul terreno quasi 5 punti (4,98%), mentre l’All Share ha perso il 4,76%. La nostra borsa è stata la peggiore in un’Europa comunque imbottita di segni rossi. Il calo di Piazza Affari, avviato già durante il mattino, si è trasformato in crollo nel secondo pomeriggio, quando l’assenza di spunti da New York, ha di fatto portato gli investitori a chiudere le loro posizioni e fuggire dall’azionario italiano (Crolla Piazza Affari: mercati non credono in Monti).  La flessione dell’Ftse Mib è stata speculare all’allargamento dello spread Btp Bund che ha poi chiuso la giornata a oltre 400 punti base. Insomma sia guardando all’azionario che guardando all’obbligazionario, quello che si può affermare è che sull’Italia siano tornate forti le nuvole della speculazione richiamate dai timori per la tenuta dei paesi periferici dell’area Euro (Spagna in testa) ma anche dai timori per la capacità di Monti di riuscire a portare avanti il suoi piano di riforme. Questi che abbiamo appena indicato sono i fattori che gli analisti indicano come le cause che oggi hanno portato al crollo della Borsa di Milano. In realtà, secondo noi, la caduta di Piazza Affari non è dovuta alla capacità di Monti di usare il pugno di ferro nelle sue riforme ma all’assenza di prospettive sul futuro del nostro paese, venute meno anche a causa delle tanto sbandierate riforme di Monti che stanno affossando i consumi degli italiani (Uovo di Pasqua amaro: consumi a picco, al via i saldi). Ma ricostruiamo questa giornata da incubo per tutta l’Europa e in particolare per Milano.

Che la seduta odierna non dovesse essere in discesa lo si era intuito fin dalle premesse della giornata. In scia alla chiusura debole di Tokyo, oggi Piazza Affari ha gli scambi in ribasso. Pessima performance d’avvio giornata anche per il fronte obbligazionario, con lo spread Btp Bund subito largo. A trascinare fin da subito giù i listini milanesi è stata la particolare debolezza dei titoli del comparto bancario, i primi a subire sulla loro pelle gli effetti del riaccendersi delle tensioni sui paesi periferici dell’area euro, innescate, a loro volta, dalla paura per la situazione spagnola. Sarebbe però troppo riduttivo affermare che tutto quello che è successo oggi sia stato colpa di Madrid. La decisione del governo spagnolo di varare nuove misure di contenimento del deficit. non ha fatto altro che alimentare spontanei dubbi (fin troppo naturali dopo che tutte le misure di austerità fin qui varate sono state fallimentari): come può la Spegna attuare queste riforme in un contesto fortemente recessivo? Questo interrogativo ha riaperto anche i timori sulla analoga capacità da parte dell’altro grande periferico, ossia l’Italia (Spagna: potrebbe esserci la necessità di un’ulteriore iniezione di liquidità).

Il clima di tensione si è fatto sentire su tutti i titoli, anche se non sono mancate alcune lodevoli eccezioni come Ansaldo Sts (tenuta a galla dai rumors sulla vendita) e Monte dei Paschi nel pomeriggio. Malissimo invece titolo come Stm che hanno scontato non solo il generale clima negativo di oggi, ma anche le notizie su una maxi multa comminata. STMicroelectronics riceve una multa di 59 mln di dollari).

La musica per Piazza Affari non è cambiata nel pomeriggio, anzi si può dire che il quadro di fondo si sia ulteriormente deteriorato. L’assenza di indicazioni macro dagli Usa e una Wall Street molto incerta, sono stati la pietra tombale su una giornata da dimenticare.

 

Chiusura Borsa Milano: una valanga di rossi

Rossi da paura per i bancari oggi a Piazza Affari: Unicredit  -8%, Intesa  -8%, Ubi Banca  -6,5%, Banco Popolare -7,3%. Molto male anche le compagnie assicurative con Generali in calo del 4,8%, Fondiaria Sai a -9,1% e Unipol in flessione del 3%. Allo sbaraglio anche gli industriali e i petroliferi: Stmicroelectronics ha perso l’8,2%, Eni il 4%, Saipem il 6,6% e Tenaris il 5,5%. Per l’Eurozona è notte fonde e per l’Italia è una sorta di notte nella notte, di incubo nell’incubo. 

Print Friendly
ARGOMENTI TRATTATI:  Chiusura Borsa Milano , Spread Btp Bund

SEGUICI SUI SOCIAL
 

 

1 Commento

Per inviare un commento devi fare il login.

Lascia un tuo commento +

Emoticons :-)  :D  :mrgreen:  :(  ;-)  :roll:  :mad:

Switch to our mobile site