13 luglio 2012, ore 18:36 | Borsa Milano
Chiusura Borsa Milano: naufraga Fondiaria Sai, Ftse Mib in verdeLunedì partono gli aumenti di capitale di Fondiaria Sai e Unipol anche oggi massacrate dalle vendite. Piazza Affari brilla di verde grazie al buon esito dell'asta di Btp e neutralizza il downgrade "irriguardoso" di Moody's
Le speranze del governo italiano e dell’Europa sembrerebbero essere state accolte da Piazza Affari. In avvio di contrattazioni infatti Milano si è subito mostrata in grado di resistere al downgrade di Moody’s che invece è andato ad impattare sul fronte dei titoli di stato con lo spread Btp Bund subito oltre i 480 punti base, un campanello d’allarme che ha fatto tremare in molti in vista dell’asta di Btp a 5 anni in agenda per le 11 (Apertura Borsa Milano, effetto Moody’s solo sullo spread Btp Bund). In realtà l’avvio non traumatico di Piazza Affari è stato ispirato dai dati macroeconomici provenienti dalla Cina. Il leggero calo del Pil cinese del secondo trimestre e l’aumento delle vendite al dettaglio hanno infatti confermato l’impressione che il rallentamento economico della Cina sia sotto controllo grazie alle politiche adottate dal governo (Economia cinese: quando la crisi diventa opportunità). Tornando al listino principale c’è da segnalare, fin dall’avvio degli scambi, la pesantezza di Fondiaria Sai che è stata subito sospesa per eccesso di ribasso, dopo il via libera di ieri sera della Consob all’aumento di capitale (Fondiaria Sai sospesa a Piazza Affari: pioggia di vendite). Molto male anche altri titoli come Mediolanum (in asta di volatilità) e Fiat che ha pagato il tragico piano di ristrutturazione annunciato ieri da Peugeot. Alle prospettive di Fiat abbiamo dedicato un interessante report: Fiat ha paura del piano di ristrutturazione di Peugeot). Il clima a Piazza Affari è mutato dopo la diffusione dell’esito dell’asta di Btp a 5 anni. Il calo dei rendimenti infatti ha scacciato gli incubi della mattina (Asta Btp: tassi a 3 anni in calo nonostante Moody’s), permettendo all’Ftse Mib di accodarsi al clima più disteso che si respirava sulle altre borse europee.
Chiusura Borsa Milano: chi sale e chi scendePiazza Affari ha chiuso le contrattazioni con l’indice Ftse Mib a +0,96% e l’All share in aumento dello 0,87%. Scendendo nel dettaglio dei listini c’è da dire che mentre i titoli del comparto bancario si sono mossi in modo contrastato con Unicredit in calo dello 0,59% e Monte dei Paschi in aumento del 2,76%, segnali univoci sono invece arrivati dal comparto lusso. Ferragamo e Tod’s hanno infatti recuperato le posizioni perse nei giorni scorsi chiudendo a +6,6% e a +2,46%. Denaro anche su Prysmian che ha archiviato la giornata con un verde del 4,41%. Il vero dramma di oggi è stato però quello vissuto da Unipol e Fondiaria Sai, in calo del 7,8% e del 18,48%, dopo l’ok della Consob ai prospetti per gli aumenti di capitale che inizieranno lunedì. Secondo alcuni trader è evidente che il mercato si stia iniziando a posizionare per gli arbitraggi coi diritti anche se, come hanno commentato molti nostri lettori, la sfiducia per il via libera a un aumento che i piccoli dimostrano di non gradire, è il segnale più evidente della disaffezione verso la tanto discussa fusione Unipol Fonsai.
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