13 giugno 2012, ore 19:00 | Borsa Milano
Chiusura Borsa Milano: l’Ftse Mib arranca ancora, l’Europa guarda AteneNel giorno in cui il Wall Street Journal attacca il governo Monti e il rendimento del Bot raggiunge livelli record i bancari provano la strada del recupero. Pesante ko per Monte dei Paschi
E’ interessante notare inoltre che a differenza di alcuni giorni fa (quando erano le banche spagnole a catturare l’attenzione di analisti e della stampa specializzata) ora sono il nostro Paese e il governo Monti ad essere al centro del dibattito e delle preoccupazioni. Significativo è in tal senso l’articolo del Wsj contro Mario Monti: improvvisamente la stampa Usa si è accorta che l’esecutivo tecnico non sta centrando i suoi obiettivi (Monti attaccato dal Wall Street Journal: il vento è cambiato?). Tornando sui listini a privare gli investitori europei della voglia di rischiare è anche l’estrema prossimità delle elezioni greche con la paventata uscita di Atene dall’euro. Ieri abbiamo messo in evidenza le spinte catastrofiste connesse a questo scenario, oggi invece abbiamo realizzato un articolo che racconta di una strana proposta tedesca (Uscita Grecia dall’Euro: il ricatto tedesco è servito). Ad ogni modo l’insieme di questi fattori ha determinato l’apertura negativa della Borsa di Milano (La borsa di Milano apre cauta in scia alla borsa di Tokyo). Gli scambi, fin dalle prime battute, sono stati ridotti, con poche notevoli eccezioni come la galassia Ligresti (Unipol-FonSai, assemblea Premafin vota sì a fusione). L’esito dell’asta di Bot, con una buona domanda ma redimenti ai massimi da gennaio, non ha implicato alcuno scossone sui mercati (Tasso record del 4% per i Bot). L’assenza di movimenti di rilievo deve però essere non come sinonimo di calma ma una sorta di quiete dagli effetti imprevedibili. Per tutta la giornata infatti, l’Ftse Mib si è mosso tra il verde e il rosso. Nel pomeriggio il trend incerto di Piazza Affari è proseguito senza particolari novità. Tra i titoli in maggiore difficoltà si sono messi in luce A2A e Monte dei Paschi. La quotata senese in particolare è stata sospesa in più di una occasione per eccesso di ribasso. All’andamento di Mps abbiamo dedicato un articolo che affronta, riprendendo le parole dell’ad Viola, il nodo liquidità (Crisi Monte dei Paschi: problema liquidità nel medio termine?). Sul fronte opposto invece in luce i bancari che hanno provato a recuperare i forti rossi dei giorni scorsi. Dopo continui movimenti attorno allo “zero”, Piazza Affari si è mossa su un canale ben preciso dopo l’apertura della Borsa di Wall Street I dati macro non entusiasmanti di oggi infatti hanno subito portato in rosso gli indici americani che, a loro volta, hanno riportato sotto lo “zero” la borsa italiana (Apertura Wall Street: Dow Jones debole dopo dati macro).7
Chiusura Borsa Milano: chi sale e chi scendeCome abbiamo già detto in precedenza tra i titoli che si sono messi in luce nella seduta di oggi ci sono stati i finanziari che hanno provato a rimbalzare dopo gli incubi dei giorni scorsi. Nel dettaglio Unicredit ha guadagnato lo 0,6%, Banco Popolare lo 0,65%, Ubi Banca e Banca Popolare di Milano l’1%. In decisa controtendenza Mps che ha perso il 4%. La maglia nera del listino principale è però andata a A2A in calo del 5,7%. Forti ribassi anche sui titoli dell’automotive cone Pirelli che ha lasciato sul parterre il 3,4%. Rossi anche per Fiat e Fiat Industrial. Per finire la galassia Ligresti ha mandato in archivio la seduta in modo contrastato. Debole rosso per Premafin (-0,4%) e verdi per Fonsai e Milano Assicurazioni. Ha chiuso in negativo Unipol (-1,5%).
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