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16 luglio 2012, ore 18:26  |  Borsa Milano

Chiusura Borsa Milano: inizia la calda estate dell’Italia?

L'Ftse Mib recupera nel finale ma per l'Italia l'estate che si va a profilare non è certamente rassicurante. Fonsai e Unipol spiccano il volo nel giorno dell'avvio dell'aumento di capitale

Al termine di una seduta caratterizzata da scarsi volumi, la Borsa di Milano ha incassato l’ennesima chiusura con il segno negativo. A preoccupare però non è tanto il dato delle 17,30 (Ftse Mib in calo dello 0,36%), quanto il rischio concreto che quella che si stia andando a profilare sia un’estate ad alta tensione non solo per il fronte azionario ma per tutto il sistema Eurozona e in particolare per il nostro paese. Molteplici sono gli elementi che fanno ritenere a molti analisti che non sarà solo il clima a preoccupare i mercati. Questa mattina infatti la Corte Costituzionale tedesca ha deciso di mandare in archivio la questione dell’ESM nel peggiore dei modi ossia decidendo di lavarsi le mani e prendere tempo fino a giugno. Solo ai primi di settembre infatti i togati rossi tedeschi si esprimeranno sulla questione, lasciando così campo libero alla speculazione che nella non indifferente capacità dell’Europa di non decidere mai e di rimandare sempre trova il suo terreno ideale (Germania e ESM: la Corte Costituzionale rimanda tutto al 2 settembre).

Gli effetti del rinvio tedesco si sono subiti fatti sentire sul fronte obbligazionario con lo spread Btp Bund che è arrivato a toccare pericolosamente i 495 punti base. 

A incidere sul sentiment degli investitori è stato anche un report dell’Fmi in cui si confermano i gravi rischi che l’economia globale correrà nel 2012 (Il Fmi rivede al ribasso la crescita globale per l’intero 2012).  Gli esperti dell’Fmi in particolare hanno puntato il dito sui soliti scenari: Eurozona ma soprattutto paesi periferici e quindi anche l’Italia. In fondo le cifre del Fondo Monetario non sono poi tanto diverse dalle nere previsioni che da mesi oramai circolano ma hanno contribuito a demoralizzare ancora di più il mercato, con Piazza Affari che, in corrispondenza della diffusione di questi dati, è arrivata a perdere l’1%.

L’eredità quindi di questi primi giorni di luglio sembra delinearsi abbastanza chiaramente: la crisi economica non accenna ad allentare la morsa, l’Europa conferma le sue divisioni praticamente su tutto e l’Italia si trova in balia di un debito pubblico che non accenna a calare e di una morsa fiscale che sta gettando il paese nella recessione più nera (Debito pubblico italiano a livelli record, pesa la partecipazione all’EFSF). In queste condizioni si incoraggiano sicuramente i colpi di sole tipici di agosto. 

Tornando all’azionario oggi a pesare sono stati soprattutto i titoli del comparto bancario. Unicredit ha infatti chiuso in calo del 2,22%, Intesa Sanpaolo ha perso l’1,37%, Banca Popolare di Milano ha lasciato sul terreno il 2,9%, Ubi il 2,07% e Mediobanca il 2,7%. Più calma tra gli assicurativi con Generali avanti dello 0,76%. Hanno invece fatto storia a sè Unipol e Fonsai da oggi alla prese con l’aumenti di capitale. Bologna ha chiuso in rialzo del 43% mentre Fonsai che ha fatto prezzo solo nell’asta di chiusura ha messo a segno un +119%. Alle ragioni alla base di questo andamento abbiamo dedicato un articolo che riprende il comunicato stampa della Consob (Fondiaria Sai Unipol: Consob mette in guardia dalle oscillazioni anomale). Per conoscere invece le prospettive di Fonsai e Unipol, e in particolare la fattibilità dell’ipotesi fusione, vi consigliamo di leggere: Fondiaria Sai Unipol, aumenti di capitale ad alta tensione.

 

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