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01 agosto 2012, ore 18:35  |  Borsa Milano

Chiusura Borsa Milano: Ftse Mib in leggero rialzo, crolla Madiaset

Giornata da dimenticare per Mediaset trafitta da una semestrale decisamente negativa. Sul fronte opposto bene Enel Green Power

Seduta decisamente interlocutoria a Piazza Affari dove l’indice Ftse Mib ha messo a segno una progressione dello 0,27%. Un piccolo passo in avanti che è stato il frutto di differenti spinte. Da un lato c’è stato infatti il clima di attesa per la riunione di domani della Bce, dall’altro invece ci sono stati i movimenti specifici di quelle quotate che tra ieri e oggi hanno diffuso i loro risultati semestrali. Non sembra invece destare particolari entusiasmi l’esito (scontato) delle riunione della Fed in corso da ieri. La maggior parte degli analisti sono infatti concordi nel ritenere che il Fomc non adotterà alcuna misura a sostegno dell’economia. 

A conti fatti quindi, oggi, concretamente, sono mancate quelle news in grado di imprimere svolte decise al mercato. Parallelamente però tutte le attenzioni degli investitori si sono concentrate sulla riunione della Bce di domani. Al di là della decisione sui tassi la Banca Centrale Europea sarà chiamata domani  ad agire e cercare di tradurre in interventi concreti quelle promesse e quegli impegni di Draghi che nei giorni scorsi hanno permesso di arginare il crollo degli indici e la risalita pericolosa della spread. La missione a cui Draghi sarà chiamato domani non sarà certamente semplice. Il governatore della Bce dovrà infatti cercare di arrivare a un compromesso coniugando quella che sembrerebbe essere la sua volontà con quella che è invece la posizione dei duri dell’Eurozona con in testa quella Germania che anche oggi, per bocca del governatore della Bundesbank, ha fatto sapere che il possibile interventismo della Bce non è privo di limiti (La Bundesbank invita la Bce a non oltrepassare il suo mandato). Una frecciata,  quella dei banchieri tedeschi, che lascia aperta la porta a ogni possibile soluzione in questa intricata matassa. 

 

Chiusura Borsa Milano: chi sale e chi scende

Tornando a Piazza Affari, in assenza di news di un certo peso, tutta la scena è stata dominata dalle semestrali delle grandi quotate. Anche la stessa presa di posizione di Monti in merito alla possibilità che l’Italia sia costretta a chiedere l’aiuto previsto nell’ambito dello scudo anti spread, non ha infatti suscitato alcuna reazione significativa (Scudo anti spread possibile, Monti smentisce se stesso).

Tra i titoli maggiormente in evidenza segnaliamo Mediasete Parmalat. La prima è stata la maglia nera di Piazza Affari e dopo una mattinata all’insegna delle continue sospensioni per eccesso di ribasso, ha chiuso in calo di oltre 10 punti. Sul fronte opposto invece Parmalat ha guadagnato il 9,51% grazie ai buoni conti trimestrali. Molto contrastato è stato il comparto bancario con Unicredit che ha chiuso in aumento dello 0,36%, Intesa Sanpaolo a +0,48% e Monte dei Paschi a +1,77%. In rialzo anche Mediolanum che ha guadagnato oltre il 2,5%. Sul fronte industriale a spiccare è invece la progressione di Enel Green Power che ha guadagnato il 4,55% grazie ai risultati semestrali negativi ma migliori delle attese (Semestrale Enel Green Power: utile in calo del 26,3%).

In verde anche Eni che questa mattina ha presentato i conti dei primi sei mesi e ha annunciato una nuova scoperta in Monzambico (Acconto dividendo Eni 2012 a 0,54 euro, semestre “eccellente” per Scaroni). Sempre in tema di semestrale, anche i numeri di A2A sono stati accolti positivamente dagli investitori con il titolo a +1,09% (Semestrale A2A, utile netto in calo, bene i ricavi). 

 

 

 

 

 

 

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