04 luglio 2012, ore 18:49 | Borsa Milano
Chiusura Borsa Milano: Ftse Mib in calo, pesano i realizziLa chiusura di Wall Street e l'assenza di spunti interessanti spingono alla cautela. Sull'Ftse Mib volano Mediaset e FiatDopo la tempesta del +11% in 5 sedute per Piazza affari è finalmente arrivato il momento della riflessione ossia delle prese di beneficio. Oggi infatti l’Ftse Mib ha mandato in archivio la seduta con una flessione dello 0,72%. Non ci sono stati particolari motivi alla base del calo e come giustamente hanno sottolineato alcuni traders, il segno rosso di oggi è solo il frutto della decisione di prendere profitto, in assenza di stimoli rilevanti. La chiusura della Borsa di Wall Street ha infatti privato Piazza Affari di qualsiasi punto di riferimento quotidiano e quindi gli investitori hanno preferito trarre profitto dai guadagni di questi ultimi giorni, in attesa della decisione Bce sui tassi in agenda domani.
L’intera seduta è stata dominata da questo atteggiamento. Fin dall’apertura della contrattazioni si è infatti subito compreso quello che poteva essere l’andazzo odierno. Eppure in una giornata priva di spunti interessanti sono sono mancati movimenti di un certo peso. La regina della seduta è infatti stata Mediaset che è subito volata al +3% in scia ai rumors su una probabile partnership con Al Jazeera. All’indiscrezione e alle prospettive di Mediaset abbiamo dedicato anche un report che vi consigliamo di leggere: Mediaset Premium Al Jazeera: l’ipotesi che fa impazzire il mercato). Altro titolo che è apparso subito in forma è stata Fiat che ha continuato a beneficare dei buoni dati sulle immatricolazioni di Chrylser in Usa. Il Lingotto oggi è stato al centro dell’attenzione, come spesso avviene quando ci sono dichiarazioni del suo numero uno Marchionne. Oggi il manager italo canadese è balzato agli onori della cronaca per la sua presa di posizione in merito all’ipotesi che uno stabilimento Fiat in Italia debba essere chiuso a causa del drastico calo delle vendite (Fiat vuole andare via dall’Italia, continuano i segnali di Marchionne). Alle dichiarazioni di Marchionne sono corrisposte le dure prese di posizione di un sindacato che da anni finge di non capire che i tempi sono cambiati. Se la giornata a Piazza Affari è stata quasi monotona, con un volume di scambi molto esiguo, a tenere banco sono state invece le vicende economiche. Il nuovo calo del Pmi Servizi e soprattutto l’espansione del rapporto Deficit Pil ha riportato l’attenzione sullo stato di salute di un paese che è stretto tra crisi economica e completo indecisionismo politico, con un governo tecnico ostaggio di partiti alla cui scellerata azione si deve la situazione attuale. Tornando ai listini milanesi oltre alle già citate Mediaset e Fiat, oggi è stato anche il giorno di Autogrill che è salita del 2% in scia all’esito della gara indetta da Adr per la cessione di Adr Retail. Sul fronte opposto invece quella odierna è stata una seduta particolarmente negativa per Generali in forte affanno dopo la notizia del lancio di un nuovo bond da 750 mln sulla cui bontà abbiamo provato a vederci chiaro (Generali lancia bond a 30 anni con cedola 10,125%). Per lo stesso motivo è andata in rosso anche Intesa Sanpaolo.
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