26 luglio 2012, ore 18:24 | Borsa Milano
Borsa Milano: Draghi dà forza all’Ftse Mib, spread in forte caloLa Bce si dichiara pronta a tutto per salvare l'Euro e i mercati prendono sulla fiducia le parole di Draghi e ad esse si aggrappano
Poche e semplici parole che sono bastate a far tornare il sereno su una giornata che fin dall’apertura degli scambi è sembrata molto contratta e dominata dalla prudenza anche in vista dell’attesa asta di Ctz in programma a metà mattinata. Le affermazioni di Draghi non hanno mancato di sortire il loro effetto anche sul fronte obbligazionario con lo spread Btp Bund che a 469 punti base, dai 440 di appena due giorni fa. A conti fatti insomma il breve discorso di Draghi sembrerebbe aver attenuato l’ondata si sfiducia che nei giorni scorsi ha dato l’impressione di essere in grado di demolire l’Euro. Ma veramente sono bastate queste semplici affermazioni per cancellare gran parte delle recenti brutti pagine di Piazza Affari? La risposta a questa domanda è chiaramente negativa. I toni forti di Draghi però un merito lo hanno avuto ed è stato quello di aver dato agli investitori quelle risposte che essi volevano sentir pronunciare da tempo, ossia un impegno preciso da parte della Bce sul fonte della tenuta dell’euro. E’ chiaro però che a questo impegno dovranno poi seguire i fatti e le decisioni concrete. A tal riguardo c’è da dire che il mercato si attende, tra le altre mosse, una riattivazione del programma di acquisto dei bond sul mercato secondario per frenare le tensioni sui mercati come dichiarato da Vincenzo Longo, market strategist di IG Markets Italy a Reuters.
L’andamento odierno di Piazza AffariIl trend odierno di Piazza Affari può essere tranquillamente diviso in due momenti il cui spartiacque è proprio rappresentato dalle parole di Draghi. Per tutta la mattinata infatti l’Ftse Mib è rimasto molto debole e in preda ai soliti timori oggi rifomentati da un report di Citi sul rischio che la Grecia possa uscire dall’Euro nei prossimi trimestri (Uscita Grecia dall’Euro sempre più probabile, allarme di Citi). Anche il downgrade di Moody’s sul rating di 17 banche tedesche non ha certamente incoraggiato gli investitori a scendere in campo con più decisione. Il trend di Piazza Affari all’insegna della prudenza è proseguito anche dopo le 11, quando è stato reso noto l’esito dell’asta di Ctz (Il CTZ a due anni rende il 4,25% netto). Dopo il breve discorso di Draghi però il clima è completamente cambiato e forti di un inatteso impegno della Bce gli investitori sono tornati a riaschiare.
I numeri della sedutaIl rimbalzo di Piazza Affari è stato reso possibile dalla forte progressione dei titoli del comparto bancario. Unicredit ha infatti chiuso a +8,28%, Intesa Sanpaolo a +8,3%, Generali a +8,15%. Molto forti anche Monte dei Paschi (+8,98%) e Mediolanum (+8,39%). Sulla cresta del mondo anche Mediaset che ha messo in cassaforte un progressione di oltre 9 punti e Ansaldo Sts che ha chiuso con un guadagno del 7,74%. Pioggia di verdi anche sulle utility che in questi giorni hanno diffuso ore di fortissima tensione. A2A è risalita del 7,45%, Enel Green Power ha chiuso a +5,96%. Bene anche Atlantia (+5,75%) e Eni (+5,77%) Unico titolo che non si è unito a questo mega rimbalzo è stato Telecom Italia (+2,81%)frenata dalla decisione della spagnola Telefonica di tagliare il dividendo (Apertura Borsa Milano: domina la prudenza, Telecom Italia ancora rossa).
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