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29 dicembre 2011, ore 15:50  |  Attualità Buoni del Tesoro News

Asta BTp delude e BCE acquista titoli sul mercato secondario

Piccoli interventi per attutire l'aumento dello spread

BCE INTERVIENE DOPO ASTA BTp E ACQUISTA POCHI MILIONI SUL SECONDARIO. SPREAD DECENNALE RESTRINGE UN PO’

Secondo l’agenzia Reuters, la BCE sarebbe intervenuta a metà seduta di oggi sul mercato secondario dei BTp italiani, subito dopo la comunicazione degli esiti dell’asta odierna del Tesoro. Pare che un trader abbia effettuato qualche acquisto per conto di Francoforte sul comparto decennale, ma per volumi molto limitati, per 5-10 milioni di euro (vedi anche Asta BTp: calano rendimenti, ma restano alti).
E qualche effetto l’intervento dell’Eurotower lo ha avuto, se è vero che il differenziale di rendimento tra i BTp a dieci anni e quelli tedeschi era arrivato fino a 529 punti base, per poi ripiegare di quasi una decina di punti.
In queste ultime sedute, la BCE non starebbe intervenendo sul secondario, se non sporadicamente, come nel caso di oggi. Ciò non è dovuto a un rasserenamento delle tensioni dei mesi scorsi, quanto probabilmente per il periodo festivo, che vede scambi ridotti sul mercato. Tuttavia, il fatto che abbia quasi annullato gli interventi significa per lo meno che Francoforte ritiene che non si dovrebbero registrare grosse variazioni peggiorative nei rendimenti dei bond governativi.
Per la BCE, infatti, nonostante vi siano state alcune indiscrezioni a tale riguardo, non esiste una soglia massima dei rendimenti per i bond di uno stato, in quanto ciò sarebbe contrario al suo stesso statuto e si porrebbe quale violazione delle leggi di mercato.
Semmai, la banca centrale tenta di evitare che vi siano eccessive tensioni a una certa scadenza, anche se ad oggi ciò non ha impedito al nostro spread di triplicarsi nel giro di 4-5 mesi.
La BCE ha intrapreso dai tempi della crisi greca un programma di acquisto dei bond governativi, che era stato sospeso, per essere ripreso nel bel mezzo di quest’estate, al dine di sostenere le quotazioni dei BTp e dei Bonos spagnoli. Ad eccezione di qualche caso tra il mese di novembre e dicembre, settimana dopo settimana, il valore dei nuovi acquisti è stato sempre in calo. Ad oggi, sono circa 211 miliardi gli euro spesi nell’acquisto dei bond e sebbene non esistano valori ufficiali, pare che il limite massimo non dovrebbe oltrepassare la soglia dei 250-300 miliardi di euro.
E per evitare che l’acquisto dei bond contravvenga al compito della BCE, che consiste nel preservare la stabilità dei prezzi, Francoforte all’inizio di ogni settimana da vita a un’asta, per il drenaggio della liquidità erogata con il programma. Tramite ciò, Francoforte evita di immettere liquidità in circolazione, perché all’inizio della settimana successiva questa viene nuovamente ritirata, attraverso appositi acquisti all’asta per un pari valore.
I tedeschi premono per una fine imminente del programma di acquisti, cosa che lo stesso governatore Mario Monti sottolinea, quando ricorda che gli acquisti dei bond non potranno essere eterni e che finiranno non appena si saranno ristabilite condizioni di serenità sui mercati finanziari.
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