La Borsa di Milano, strette tra le preoccupazioni per l’esito del vertice europeo di giovedì le più generale tensioni legate alla crisi del debito, non sta riuscendo a lasciarsi alle spalle il naufragio di ieri. Dopo un’apertura sopra la parità, l’Ftse Mib ha subito ripiegato e in questo momento sta cedendo lo 0,4%. Evidentemente l’eco del crollo di ieri è troppo forte per poter essere definitivamente archiviato. Del resto nella sola giornata di ieri Piazza Affari ha bruciato ben 12 miliardi di euro di capitalizzazione. Il downgrade su 28 banche spagnole di questa mattina non ha poi certamente aiutato. Sul secondario intanto lo spread dopo aver aperto a 423 punti è tornato sopra i 450 punti base, in attesa dell’asta del Tesoro (Asta Ctz e BTPei ad alta tensione: inizia la tre giorni dei titoli italiani).
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