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09 febbraio 2012, ore 11:32  |   Impregilo

Impregilo: Benetton verso vendita quota ai Gavio

Titolo giù, mercato non crede a Opa Salini

Il gruppo Gavio sarebbe pronto a rilevare il 33% di Atlantia dai Benetton in Igli, la società che controlla Impregilo al 29,9%. Sono queste le indiscrezioni trapelate da alcune ore e sulle quali Ponzano Veneto ha risposto con un laconico “no comment”. Dunque, sarebbe la società di Tortona ad avviarsi a vincere nella sfida che di fatto si è aperta da mesi con il costruttore romano Salini, apparso improvvisamente sullo scenario del gruppo, attraverso l’acquisto del 15% di Impregilo, che lo rende il primo socio azionista individuale.

Adesso, se Benetton effettivamente venderà la sua quota, che in Impregilo vale circa il 10%, Gavio rimarrebbe azionista unico in Igli, dopo avere rilevato un’altra quota del 33% da Fondiaria Sai dei Ligresti alla fine dell’anno scorso e avendo già un terzo delle azioni della società.

 

FUSIONE SALITI IMPREGILO SEMPRE NEI SOGNI DELL’IMPRENDITORE ROMANO – A questo punto, quindi, Gavio si ritroverebbe con il 29,9% delle azioni Impregilo, diventando azionista di maggioranza e di controllo. Bisogna, tuttavia, verificare le intenzioni di Salini, il cui progetto sarebbe un’integrazione del business con Impregilo, al fine di creare la prima società italiana di costruzioni e una delle più importanti in Europa. Infatti, i romani sono molto forti e presenti all’estero, specie in alcune realtà dell’Est europeo, mentre Impregilo è debole fuori, ma forte in casa. La loro fusione sarebbe perfetta, da un punto di vista dell’integrazione industriale.

E il titolo Impregilo non ha risentito positivamente dello scatto in avanti dei Gavio, visto che questa operazione porrebbe fine, molto probabilmente, a una possibile scalata di Salini. Questo è previsto salire al 20%, ma la sua quota, per quanto forte, non gli sarebbe di alcuna utilità, perché il controllo sarebbe del concorrente e, pertanto, l’unica possibilità che la società capitolina ha è di scalare Impregilo o abbandonare l’impresa, gettando la spugna.

Il mercato non sembra credere a un’Opa di Salini, che avrebbe la possibilità di scalare a debito Impregilo, grazie al fatto che la controllata brasiliana Escorodovias vale in borsa più di tutta la sua controllante. Pertanto, mentre Gavio non potrebbe comprare nuovi titoli Impregilo, per via di un patto di sindacato, Salini potrebbe prima comprare Impregilo e poi vendere la società carioca, finanziando così la sua campagna. E non mancherebbe nemmeno il compratore, visto che è la stessa famiglia Benetton ad ambire ad espandersi in Brasile e tutto il Sud America. Ma a tale proposito bisogna tenere conto che già Ponzano Veneto ha stretto un accordo con Bertìn, che vale la gestione di una rete autostradale di 1.500 chilometri in Brasile, venendo così meno l’impellenza di dovere acquistare anche Escorodovias.

Per questo, non c’è molta fiducia in un rilancio di Salini, che dopo avere investito 120 milioni di euro si ritroverebbe ad essere un socio insignificante nella società di costruzioni. Ieri, era persino girata la voce che i romani stessero per vendere ai francesi di Vinci, che hanno, però, smentito. (Impregilo in controtendenza, il mercato non crede all’opa di Salini)

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