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31 maggio 2012, ore 13:41  |  Attualità

2 giugno: Napolitano conferma la parata. Italiani indignati

L'indignazione degli italiani va contro Giorgio Napolitano, che nonostante la tragedia che si sta consumando in Emilia Romagna, preferisce spendere soldi e impiegare forze dell'ordine in una sfilata. Il contrario di quello che fece Forlani 36 anni fa.

11 maggio 1976: l’allora ministro della Difesa del governo guidato da Aldo Moro, Arnaldo Forlani, annullò la parata del 2 giugno. Nella nota ufficiale di 36 anni fa si legge “La decisione è stata presa a seguito della grave sciagura del Friuli e per far sì che i militari e i mezzi di stanza al nord siano utilizzati per aiutare i terremotati anziché per sfilare a via dei Fori imperiali”.

 

E il suo gesto viene osannato dalla rete e sui Social Network ora, dopo il rifiuto del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a sospendere anche quest’anno la sfilata delle forze armate per destinare fondi e forze umane all’emergenza che ha colpito l’Emilia Romagna. La motivazione del Presidente è stata che  “non dobbiamo piangerci addosso”. Si quindi alla sfilata ma con sobrietà. Della stessa opinione Anna Maria Cancellieri, che ha sottolineato che “I valori della nazione vanno salvaguardati e ricordati. Ovviamente con sobrietà”.

 

QUANTO COSTA LA PARATA DEL 2 GIUGNO?

Ovviamente sull’onda emotiva è facile cadere nella tentazione di amplificare i dati fornendo cifre non realistiche. Quanto costa veramente la festa della Repubblica? C’è chi ha parlato di 10 milioni, chi, come Massimo Corsaro, riduce a “soli” 2,5 milioni (gran parte dei quali peraltro sono già stati spesi per pagare le trasferte durante le prove). Il vicepresidente vicario del Pdl alla Camera parla quindi di una protesta gonfiata e strumentalizzata da Lega e partiti comunisti. Ma a ben vedere non sono solamente questi ultimi a dire no alla parata: perfino il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha postato su Twitter un appello affinché la sfilata venga per quest’anno sostituita “con i più essenziali onori all’Altare della Patria”. Anche su Famiglia Cristiana si legge lo stesso appello delle associazioni cristiane (e speriamo a questo punto che la sobrietà di cui parla Napolitano non sia la stessa del Papa a Milano).  Perfino i Vigili del Fuoco hanno chiesto di essere esonerati da questa sfilata, soprattutto in virtù della natura del corpo sociale e non militare e tanto più in una situazione di pressante emergenza.

Più realisticamente parlando peraltro pare che la spesa ammonti a 5 milioni di euro, esclusi i rimborsi per trasferte e vitto ed alloggio per tutte le forze dell’ordine per 3 giorni (prove, sfilata e partenza).

 

NON E’ SOLO UNA QUESTIONE DI SOLDI

Ma, a prescindere dal dato numerico, la questione è un’altra e riguarda proprio la sobrietà tanto decantata da Napolitano. Sospendere sprechi e ridurre al minimo i festeggiamenti, rendendo comunque il giusto onore alla Repubblica, è indice di rispetto e solidarietà. Anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil hanno annullato la manifestazione del 2 giugno. Il Governo richiede ai cittadini e ai contribuenti austerità ma non rinuncia alle manifestazioni di autoesaltazione in pompa magna (ops, in pompa sobria!). Come non provare frustrazione di fronte all’ennesimo aumento del costo della benzina mentre il Papa conferma la sua visita a Milano, i militari sfilano tra i Fori e il Governo si prepara all’acquisto di nuovi droni americani.

Non è forse che lo Stato non voglia rinunciare ad una delle poche occasioni in cui, emotivamente smossi dal tricolore e dalla scenografia, possiamo ancora sentirci orgogliosi di essere italiani? E’ un po’ quello che accade quando ci sono i mondiali di calcio. Proprio nella nota del Quirinale si fa riferimento al “rinnovato senso di unità e coesione nazionale emerso con tanta evidenza dalle celebrazioni del Centocinquantenario della fondazione dello Stato unitario, costituiscono un solido fondamento per il rafforzarsi dell’indispensabile fermezza e fiducia con cui affrontare i problemi dell’oggi e del domani”. Eppure molti cittadini sarebbero più fieri di vedere le forze dell’ordine in azione per aiutare chi è in stato di emergenza.

 

Questo non vuole certo sminuire il lavoro delle forze dell’ordine e certo che per chi ha una coscienza e crede veramente nella sua missione non deve essere facile sfilare ai Fori mentre in Emilia Romagna c’è ancora molto da fare. Ma chi presta un giuramento in queste occasioni non ha scelta. Il popolo invece ce l’ha: i privati possono scegliere se partecipare a questa sobria manifestazione o disertarla.

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3 Commenti

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  • # 1
    non si tratta di risparmio, quello che è già speso non si recupera.... anche se.... Qui si tratta di aver rispetto chi di noi italiani in questo momento non ha proprio nulla da festeggiare e che sarebbe contento che qualcuno stesse li a tenergli la mano e consolarlo anche solo (intanto) con le parole che vedersi sfilare su uno schermo il tricolore.... Politici volete il consenso del popolo supremo??? iniziate a pensare a come rispettarlo, perchè non siamo un branco di pecore.
  • # 2
    Ebbene diserto anche io..... Posso benissimo ricordare “I valori della nazione ... con sobrietà” (Cit. Maria Cancellieri). Da casa mia
  • # 3
    diserto...altrimenti fischio. meglio per re giorgio he diserto... :mad:

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