Pagamento Imu in 3 rate: arriva la pillola meno amara

Ennesima puntata di una tassa improvvisata, introdotta da uno Stato che ha un disperato bisogno di soldi

Una pillola può essere resa meno amara in tanto modi. Ci si può aggiungere un pò di zucchero oppure si può frazionare la pillola in più parti. In entrambi i casi il risultato è garantito: la pillola diventa più assimilabile. E’ questo quello che con tutta probabilità avverrà con il pagamento dell’Imu 2012. 

Secondo alcune indiscrezioni diffuse oggi, la Commissione Finanze della Camera si appresterebbe infatti a introdurre alcune modifiche sul DL fiscale in materia di Imu, ma anche di edilizia sanitaria, energivori e trasporto pubblico locale. Le modifiche verrebbero introdotte attraverso un emendamento presentato dal pidiellino Gianfranco Conte. Limitiamo il campo della nostra analisi alla sola Imu, poichè è proprio sulla vecchia e resuscitata Ici che è stata applicata alla perfezione la teoria della pillola divisa in tante piccole parti per essere così resa più psicologicamente assimilabile. Ma veniamo ai fatti. 

Dopo l’introduzione del pagamento dell’Imu in due rate, il nuovo emendamento, che sarà sicuramente recepito, prevede appunto il pagamento dell’Imu in 3 rate ma anche l’introduzione di alcune novità per quanto riguarda le dimore storiche, nonchè  un alleggerimento della tassazione per le case affittate a canone concordato. Dalle novità resterebbero esclusi gli anziani che vivono nelle case di riposo e “chiaramente” le fondazioni bancarie, poichè, come ha affermato Conte le polemiche sul pagamento dell’Imu da parte delle Fondazioni bancarie sono pretestuose in quanto questi enti sono già assoggettati al versamento. (Imu: esenti le fondazioni bancarie). 

 

Comuni a caccia disperata di soldi

La notizia dell’introduzione di una terza rata ha suscitato reazioni contrastanti. I proprietari delle case chiaramente non potranno che dirsi soddisfatti (la pillola diventa più dolce) mentre proteste e critiche sono già arrivate dal presidente dell’Anci Graziano Delrio per il quale se la rateizzazione riguarderà solo la prima casa non ci saranno grossi effetti mentre se la rateizzazione riguarderà anche l’Imu sulla seconda casa allora l’impatto sarà devastante. Delrio, nello specifico ha affermato che “un’eventuale rateizzazione tra giugno, settembre e dicembre non dovrebbe avere grandi effetti perchè si anticipa un pezzo di dicembre e si positicipa un pezzo di giugno, se invece la rateizzazione riguarda anche le seconde case la questione si fa molto molto complicata”. Insomma una ulteriore conferma che i Comuni italiani hanno disperato bisogno di soldi e non possono neppure concedere una rateizzazione completa e estesa. 

Sul significato della nuova rateizzazione è intervenuto anche il segretario del PdL Alfano che ha confermato che proprio la teoria della pillola divisa è alla base di questa modifica. L’Imu, ha detto Alfano, potrebbe essere una botta troppo grossa per le famiglie italiane, meglio quindi rateizzare e dividere. Il risultato non cambia. L’impatto psicologico si. 

 

Quanto pagheranno gli italiani di Imu?

Imu 2012: quanto ci costa? Tutte le novità

 

 

 

 

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Patrizia Del Pidio

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