Investire in azioni: i titoli su cui puntare a Piazza Affari

Le cinque big di Piazza Affari sono: Mediaset, Intesa, Prysmian, Terna e Snam

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investire in azioniAdesso c’è anche la certificazione da parte di Credit Suisse: investire in azioni italiane sembra essere cosa buona e giusta (e perchè no anche redditizia). Gli analisti elvetici hanno pubblicato un interessante report sull’azionario italiano affermando che il mercato nostrano non sarà certamente avaro di soddisfazioni. In parole povere, quindi, ci sarebbero buone possibilità di concludere ottimi affari per gli investitori che scelgono Piazza Affari. In termini di rating tutto questo significa overweight ossia sovrappesare.

Questa posizione da assumere, spiegano gli analisti, è il frutto di tre diverse considerazioni che riguardano il punto di vista macroeconomico: nel 2014 il Pil italiano crescerà più di quello iberico, l’avanzo primario sarà pari al 3,1% del Pil e anche il surplus delle partite correnti registrerà una variazione positiva.

In questo contesto, già di per se positivo, gli analisti svizzeri individuano poi 5 titoli che faranno meglio del mercato: Intesa Sanpaolo, Mediaset, Terna, Snam e Prysmian. Il rating delle prime cinque della classe è outperform. Vediamo il dettaglio:

 

1) Intesa SanPaolo. Il gruppo bancario viene scambiato 13,8 volte l’utile atteso e solo 0,6 volte il valore di libro. Il p/bv (prezzo/valore di libro) è infatti inferiore di oltre il 60% alla media di mercato. Il titolo offre un rendimento della cedola (dividend yield) 2013 del 2,6%. In Borsa italiana la performance è del 30,2% da gennaio e del 49,9% negli ultimi 12 mesi.

 

2) Mediaset. A Piazza affari il titolo, che ha realizzato una performance del 129% da inizio anno e del 197% a 12 mesi, viene scambiato 37,3 volte l’utile atteso e due volte il valore di libro. Il rendimento del free cash è negativo (-0,3%) e anche il dividend yield 2013 è trascurabile (0,2%).

 

3) Snam. Il titolo dell’energia viene scambiato 13,3 volte l’utile atteso e 2,2 volte il valore di libro, il 10% in più della media settoriale. Da inizio anno è cresciuto del 6% e negli ultimi 12 mesi del 13,6%. Offre un rendimento del free cash del 2,6% e un dividend yield 2013 molto attraente (6,6%).

 

4) Terna. La utility viene scambiata 14,3 volte l’utile atteso e 2,6 volte il valore di libro, il 4% in più della media settoriale. Il titolo, che da inizio anno è salito del 20,3% e del 29,4% negli ultimi 12 mesi, ha un rendimento del free cash negativo (-2,8%), ma un rendimento della cedola elevato (5,5%).

 

5) Prysmian. In borsa il gruppo viene scambiato 12,7 volte l’utile atteso e 3,5 volte il valore di libro. Il titolo, che evidenzia un incremento del 21,6% da gennaio e del 31,9% a 12 mesi, ha un rendimento del free cash dello 0,4% e un dividend yield del 2,2%.

 

 

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