Sono in corso a Washington i lavori del G20. Secondo alcune indiscrezioni di stampa tra gli accordi raggiunti tra i 20 grandi ci sarebbe anche la sottoscrizione di un’intesa che impegna i 20 paesi a versare nelle casse del Fondo Monetario Internazionale complessivi 400 mld di dollari. L’impegno dovrebbe essere contenuto nel comunicato finale del G20.
L’incontro tra i 20 paesi grandi (tra cui anche qualche ex grande destinato irreversibilmente al tramonto) è avvenuto in un giorno molto particolare sul fronte obbligazionario. I timori relativi alla tenuta del debito sovrano dei paesi periferici dell’area euro hanno infatti ridato slancio ai rendimenti dei titoli di stato di quei paesi più esposti alla crisi. Sulla questione è intervenuto anche il segretario dell’ Ocse Angel Gurria che ha provato a gettare acqua sul fuoco. Secondo Gurria è inutile stare a guardare sistematicamente allo spread btp bund. La cronaca recente, ha detto il funzionario, ha dimostrato che un giorno lo spread cresce e il giorno dopo si abbassa.
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[...] Oggi però le tensioni sul fronte obbligazionario non hanno mandato a picco l’azionario, grazie a quelli che sono stati i due eventi centrali dell’odierna seduta delle borse occidentali: l’inattesa crescita dell’indice Ifo della Germania e la decisione del G20 di incrementare di 400 mld di dollari la dotazione del Fondo Monetario Internazionale (G20 Washington: 400 mld al Fondo Monetario Internazionale). [...]