Fiat Dodge Dart schiacciato da Honda Civic, nuove preoccupazioni per Marchionne

Non decollano le vendite del Fiat Dodge Dart in Usa: Chrylser continua ad essere troppo lontana da Honda

Nuove preoccupazioni per Fiat. Nel giorno in cui si inaugura l’atteso Salone Auto di Mosca, il Wall Street Journal ha pubblicato un articolo in cui viene fatto un bilancio delle vendite del Dodge Dart Fiat in Usa. I numeri forniti dal prestigioso giornale americano non sono rassicuranti, a tal punto che la stampa italiana questa mattina ha parlato apertamente di “passo falso di Chrysler”, la controllata Fiat che produce questo modello di aiuto. In realtà se si vuol parlare di passo falso bisognerebbe riferirsi a Marchionne a non a Chrysler. La produzione del Dart infatti è il primo tentativo concreto fortemente voluto dall’ad Fiat, per cercare di fondere Fiat e Chrysler in un unico produttore globale di auto che riesce ad applicare la tecnologia di Torino per aiutare Detroit a entrare nel segmento di mercato delle autovetture medio-piccole.

I numeri forniti dal WSJ inducono però a pensare a un mezzo flop, o perlomeno a una partenza con il piede sbagliato, nell’appicazione di questa strategia. Nei primi due mesi di vendita, sono stati infatti immatricolati in Usa  solo 974 Dodge Dart, ossia quanto Honda vende in un fine settimana.

Le previsioni di agosto sono ancora più emblematiche mentre Chrysler conta di vendere 3000 Darts, Honda dovrebbe immatricolare 25mila Honda Civic. 

 

Andamento Fiat a Piazza Affari, ancora rosso per le azioni del Lingotto

I dati sulle vendite del Dodge Dart Fiat in Usa si vanno ad aggiungere ai numeri disastrosi del mercato auto in Europa e in Italia, trasformando così il titolo Fiat nell’osservato speciale di questi giorni a Piazza Affari. Dopo in cali delle ultime sedute infatti anche oggi Fiat è al centro delle vendite e sta cedendo lo 0,7% contro un Ftse Mib in progressione di un punto. Il clima arroventato che è tornato a soffiare su Fiat ha di fatto comportato la crescita dell’interesse attorno alla prossima visita di Marchionne in Serbia e ad eventuali sue dichiarazioni

 

 

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