Dividendo Unicredit 2013 batte le attese, torna l’utile nel 2012

Unicredit riconosce dividendi pari a 9 cent. Utile 2012 a 865 mln e Core Tier 1 in aumento, ma gli investitori si preoccupano per la revisione dei target del piano strategico

Unicredit batte le attese e non solo centra le previsioni sull’esistenza di un dividendo 2013 ma fa addirittura meglio delle più rosse attese. E’ questo il senso più importante dei risultati dell’esercizio 2012 della prestigiosa banca italiana che nonostante un contesto macroeconomico avverso può guardare all’esercizio in corso in modo decisamente più tranquillo sia per quanto concerne il capitale che in relazione allo stato patrimoniale e alla liquidità. Il miglioramento della solidità e delle prospettive della banca è stato reso possibile dall’oculata politica di gestione dei costi che la banca italiana ha portato avanti durante tutto l’anno che si è appena concluso.

 

Dividendi 2013: Unicredit supera le previsioni

Il ritorno dei dividendi Unicredit è una notizia che sicuramente farà piacere ai tanti azionisti della banca che lo scorso anno erano rimasti a bocca asciutta. La consistenza della cedola è un ulteriore fattore di soddisfazione. Unicredit infatti distribuirà un dividendo più alto sia delle stime del consensus che delle previsioni degli analisti di Cheuvreux. Le prima stimavano l’ammontare del dividendo Unicredit a 6 cent mentre gli analisti francesi si erano spinti fino a 7 cent, il massimo ipotizzabile (previsioni di Cheuvreux in attesa dei conti 2012). I 9 cent riconosciuti dal cda sono quindi una sorpresa decisamente positiva per tutti.

Il ritorno del dividendo è stato facilitato dal ritorno a un utile netto da parte della banca. Dopo la maxi perdita rimediata nell’esercizio 2011, Unicredit ha chiuso con un utile pari a 856 mln di euro nonostante la perdita di 553 milioni rimediate nell’ultima parte dell’anno. Deluse comunque le attese visto che gli analisti puntavano su un utile 2012 pari a 1,24 mld e su una perdita trimestrale non superiore a 173 mln di euro. I ricavi di Unicredit si sono attestati a 25 miliardi nel 2012 (+0,1% annuo), di cui 0,8 miliardi provenienti da operazioni di riacquisto. Gli accantonati su crediti hanno pesato per 9,6 miliardi (+67,7% annuo) sull’intero esercizio 2012.

 

Data di stacco dividendo Unicredit 2013: nessuna indicazione dal cda

Nel comunicato stampa di Unicredit non c’è alcun cenno alla tempistica per lo stacco e il pagamento dei dividendi.

 

Storico dividendi Unicredit: l’anno scorso tutti a bocca asciutta

        anno

   dividendo lordo per azione ordinaria 

    dividendo lordo per azione risparmio      

       EPS       

    2011        

nessuna cedola

nessuna cedola

—————

    2010

0,03 euro

0,045 euro

0,06 euro

    2009

0,03 euro

0,045 euro

0,10 euro

    2008

scrip dividend

0,025 euro

 

    2007

0,260 euro

0,275 euro

0,54 euro

 

 

Risultati Unicredit 2012 e previsioni per il prossimo esercizio

I risultati annuali e trimestrali del Gruppo hanno risentito sia delle difficoltà del contesto macroeconomico sia dei tassi d’interesse ai minimi storici. Per il 2012 UniCredit ha realizzato un utile netto di €0,9 miliardi (€0,8 miliardi normalizzato). Buona la tenuta del margine operativo lordo nel 2012, attestatosi a +5,1% a/a (-3,2% al netto dei riacquisti), grazie alla semplificazione delle attività e alle misure di riduzione dei costi.

Il margine d’interesse si è attestato a €14,3 miliardi nel 2012 (-6,3% a/a) e a €3,3 miliardi nel 4trim12 (-6,2% trim/trim). Le misure di repricing dei finanziamenti e le strategie di copertura dei tassi d’interesse hanno in parte assorbito l’impatto negativo del tasso Euribor a tre mesi, ora ai minimi storici (-16 pb allo 0,2% nel 4trim12), e gli effetti derivanti dalla bassa domanda di prestiti commerciali.

 

Ricavi Unicredit 2012 – I ricavi sono aumentati in misura dello 0,1% rispetto l’esercizio 2011, giungendo a €25,0 miliardi (ma sono diminuiti del 3,0% se si escludono le operazioni di riacquisto di obbligazioni); in particolare i ricavi hanno risentito del calo del 6,3% a/a del margine d’interesse dovuto sia alla discesa dei tassi d’interesse che alla scarsa domanda di nuovi prestiti commerciali, in parte compensati da una tendenza più favorevole delle altre fonti di ricavi, tra cui anche la negoziazione

 

Core Tier 1 Unicredit 2012 –  Il Core Tier 1 del Gruppo a fine dicembre 2012 è pari al 10,84%, migliorato di 17 pb rispetto a settembre 2012, in particolare grazie alla riduzione degli RWA. Il CET 1 (Common Equity Tier 1), anticipando pienamente gli effetti di Basilea 3, è pari al 9,2%. La cessione della quota del 9,1% di Pekao perfezionata nel gennaio 2013 ha determinato un aumento di 13 pb secondo Basilea 3, mentre la cessione di ATF porterebbe a un potenziale incremento di ulteriori 8 pb. La riduzione degli RWA totali nella divisione CIB ha è stata pari a €32 miliardi a/a, mentre dal 2010 gli RWA sono stati ridotti di €53 miliardi prima dell’impatto di Basilea 2,5.

 

Outlook Unicredit 2013 – Considerate le attuali difficoltà del contesto macroeconomico, gli obiettivi finanziari previsti dal Piano Strategico Unicredit, saranno rivisti, pur confermando le iniziative ad esso sottostanti. Le prospettive del 2013 riflettono questo nuovo scenario.

  • Margine d’interesse: prevedendo per tutto il 2013 tassi d’interesse a un livello persistentemente basso, una scarsità nella domanda di finanziamenti e il costo dei nuovi finanziamenti wholesale superiore al costo dei finanziamenti in scadenza, si attende per il margine d’interesse una tendenza al ribasso rispetto al 2012.
  • Costi: sono state messe in campo nuove iniziative di cost management con l’obiettivo minimo di confermare i costi 2012, nonostante gli investimenti in programma per la conformità regolamentare e investimenti per il business.
  • Accantonamenti su crediti: si prevede che gli accantonamenti dovrebbero diminuire leggermente nel 2013 rispetto al 2012, grazie al miglioramento prudenziale della copertura effettuato nel 4trim12.

 

Unicredit vendita di Atf – Come avevamo già anticipato questa mattina il cda di Unicredit ha deliberato la vendita della controllata  Kazaka Atf. Della questione vi riferiamo in questo specifico articolo: Unicredit: ceduta Atf Bank a KazNitrogenGaz

 

Andamento Unicredit a Piazza Affari: nessun exploit, pesano le revisioni al ribasso dell’outlook 2013

Nessun balzo in avanti per Unicredit dopo la pubblicazione dei conti 2012. La revisione delle prospettive sull’esercizio in corso sembra infatti avere un peso maggiore rispetto alla soddisfazione per un dividendo al di sopra delle attese.

 

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