Dividendo Unicredit 2012 non riconosciuto, Core Tier 1 2011 in crescita

Unicredit torna all'utile nel quarto trimestre 2011

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Cattive notizie per i possessori di azioni Unicredit. Il cda del primo gruppo bancario italiano infatti ha deliberato di non distribuire alcun dividendo Unicredit 2012. La decisione del massimo organo dell’istituto bancario è da mettere in relazione con quelli che sono stati i risultati conseguiti della banca nell’esercizio appena concluso. Scegliendo di non distribuire dividendi Unicredit, la banca sembrerebbe aver riconosciuto la bontà delle rilevazioni di Banca d’Italia che alcuni mesi fa raccomandò massima prudenza nella distribuzione dei dividendi a tutte le banche, auspicando che eventuali utili venissero utilizzati per il rafforzamento patrimoniale. 

Nonostante la chiara delusione per l’assenza di un dividendo, il mercato potrebbe però essere comunque soddisfatto dal miglioramento che i numeri di Unicredit hanno fatto vedere nel quarto trimestre, in particolare in relazione agli utili conseguiti. 

 

Unicredit: numeri in sintesi

  • Ritorno agli utili nel 4trim11 grazie a ricavi core stabili, taglio dei costi e minori accantonamenti su crediti
  • Aumento di capitale in opzione di €7,5 miliardi interamente sottoscritto, che a fine 2011 porta a un coefficiente Core Tier 1 pro forma pari al 9,97 per cento (8,40 per cento dichiarato); ulteriori 10 punti base da un’operazione di riacquisto di titoli Tier 1 e Upper Tier 2 già completata. Coefficiente secondo Basilea 2.5 a dicembre 2011 in linea con l’obiettivo di CET1 secondo Basilea 3
  • Core Tier 1 secondo l’Autorità Bancaria Europea (EBA) ben sopra il requisito fissato del 9 per cento
  • Azioni relative al Piano Strategico in linea con gli obiettivi
  • Italy Turnaround: risultati soddisfacenti e in linea con le attese
  • Stato patrimoniale e posizione di liquidità solidi; piano di finanziamento (Funding Plan) del 2012 completato per oltre il 30 per cento

 

Risultati Unicredit 2011: il dettaglio delle voci

Utile Unicredit 2011 – L’utile netto del 4trim11 ammonta a €114 milioni al netto delle imposte, mentre l’utile netto normalizzato ammonta a €247 milioni, calcolato al netto di elementi straordinari dovuti alla svalutazione dei titoli di Stato greci (€70 milioni al netto di imposte) e costi di integrazione (€63 milioni al netto delle imposte). Sebbene i dati trimestrali siano influenzati dalla volatilità dei mercati finanziari dovuta alla crisi del debito sovrano e da un contesto macroeconomico negativo, i risultati sono caratterizzati da un miglioramento delle principali poste operative.

 

Margine intermediazione Unicredit 2011 – Il margine d’intermediazione raggiunge €25.200 milioni nel 2011 (-3,4% a/a) e €6.092 milioni nel 4trim11 (+6,4% trim/trim), con un solido contributo dei ricavi “core”: interessi netti solo in leggero calo dello 0,4% trim/trim nonostante la crisi del debito sovrano, commissioni nette in aumento dell’1,8% trim/trim, mentre il risultato di negoziazione rimbalza a +€204 milioni da -€285 milioni del 3trim11.

 

Interessi netti Unicredit 2011 – Gli interessi netti si attestano a €15.433 milioni nell’esercizio 2011, -1,8% a/a. Il 4trim11 mostra

una buona tenuta, con una diminuzione di solo 0,4% trim/trim a €3,816 milioni. Nel dettaglio, nell’area CEE e Polonia gli interessi netti sono in calo dello 0,8% trim/trim, negativamente influenzati dall’effetto dei tassi di cambio, ma in aumento dell’1,8% trim/trim a tassi di cambio costanti, mentre sono quasi invariati in Europa occidentale con un calo dello 0,2% trim/trim, con l’Italia in aumento che compensa Germania e Austria. Lo spread tra Attività e Passività è aumentato in Italia nel 4trim11: le azioni di re-pricing in corso hanno controbilanciato il più elevato costo della raccolta, che è stato favorito dall’accesso alla raccolta da clientela, più conveniente e meno volatile.

 

Commissioni nette Unicredit 2011 – Le commissioni nette risultano pari a €8.307 milioni nel 2011, -1,8% su base annua, con un buon

recupero dei servizi di finanziamento (+10,0% a/a) che compensano la diminuzione dei servizi di investimento imputabile a minori commissioni upfront sui prodotti di investimento. Le commissioni nette nel 4trim11 ammontano a €2.040 milioni, +1,8% trim/trim con un contributo significativo dei servizi di finanziamento (+16,5%), in aumento principalmente in Italia, e più che compensano la

diminuzione dei servizi di investimento collegata alla volatilità dei mercati. Al 31 dicembre 2011 i

volumi gestiti dalla divisione Asset Management del Gruppo risultano pari a €162,1 miliardi, con una dinamica decrescente (-1,7%) in un contesto di mercato estremamente difficoltoso, nonostante la performance positiva e l’andamento favorevole dei tassi di cambio.

 

Risultato loro Unicredit 2011 – Il risultato lordo di gestione arriva a €9.740 milioni nel 2011 (-9,4% a/a); €2.294 milioni nel

4trim11, in crescita del +24,2% trim/trim.

Gli accantonamenti per rischi e oneri ammontano a €718 milioni nel 2011 (in calo del 6,2% a/a), di cui €48 milioni nel 4trim11, in calo dai €266 milioni del 3trim11.

 

Core Tier 1 Unicredit 2011 – Il coefficiente Core Tier 1 a fine dicembre 2011 è pari all’8,40%4; considerando l’aumento di capitale (+157 pb) il coefficiente diventa 9,97%. Inoltre, a inizio 2012 UniCredit ha completato il riacquisto di titoli Tier 1 e Upper Tier 2, che aggiungeranno circa 10 pb al coefficiente Core Tier 1, eccedendo in tal modo il 10% pro-forma. Il Tier 1 Capital è uguale a 9,32% a dicembre 2011 e il Total Capital

Ratio raggiunge il 12,37%. Il coefficiente Core Tier 1 è anche pienamente conforme alle regole della Autorità Bancaria Europea (EBA), ben sopra la soglia richiesta del 9%. Il Common Equity Tier 1 (CET1) secondo le nuove regole di Basilea 3 è in linea per raggiungere l’obiettivo di superare il 9% annunciato nel Piano Strategico per il 2012.

 

Unicredit accelera dopo la pubblicazione dei risultati 2011

Nonostante l’assenza di un dividendo, il mercato sembrerebbe comunque apprezzare i numeri di Unicredit, soprattutto ai buoni numeri fatti vedere nel quarto trimestre, numeri che sembrerebbero lasciar bene sperare per l’esercizio in corso. Unicredit a Piazza Affari sta infatti mettendo a segno una progressione del 2,8% portandosi a 4,082 euro. Secondo alcuni gestori intervistati a caldo, a impressionare sono soprattutto il Core Tier 1 post aumento di capitale e il ritorno all’utile nel quarto trimestre 2011. 

 

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