Chiusura borsa Milano: l’Ftse Mib spera in un piano salva Euro
Piazza Affari double face: bene i bancari, male gli industriali più importantiPER APPROFONDIRE: BTp Italia Chiusura Borsa Milano
A pesare è ancora la possibilità che la Grecia possa uscire dall’euro, ma ciò dipenderà molto dall’esito delle elezioni politiche che si terranno il prossimo 17 giugno. Fino a quel giorno potrebbe continuare la volatilità e l’instabilità dei mercati. In apertura le piazze europee hanno seguito la scia delle borse asiatiche, complice anche la chiusura della borsa di Londra per festività che ha influito in maniera negativa sul volume degli scambi. Le notizie macroeconomiche della mattinata non hanno dato direzionalità ai mercati. E’ stato diffuso il tasso di disoccupazione spagnolo, sceso a maggio dello 0,63%, ma che comunque mantiene la Spagna il paese dell’eurozona con il più alto numero di disoccupati, che su base annua è del 12,5%. Poco dopo è stato pubblicato l‘indice Sentix che misura la fiducia dei consumatori nel vecchio continente, che è calato per il terzo mese consecutivo raggiungendo il livello più basso degli ultimi tre anni. Positivo il mercato obbligazionario, con lo spread Btp Bund che ha ripiegato verso 440 punti base. Sempre sul mercato obbligazionario saranno disponibili da oggi fino al 7 giugno i BTP Italia, che tanto successo avevano riscosso nella prima tranches. Questi saranno emessi con un rendimento minimo garantito del 3,55% lordo annuo e durata quattro anni. L’andamento positivo di Piazza Affari è proseguito anche nel pomeriggio. L’Ftse Mib infatti, spinto dalle speranze per una svolta reale in Europa, è arrivato a guadagnare anche il 2%. Come sempre avviene quando si parla o si ipotizza una probabile nuova soluzione per rilancaire l’Euro, i primi titoli a beneficare sono stati i bancari. La forte progressione di Piazza Affari è stata infatti innescata dal forte verde che ha interessato alcuni bancari. I segni “più” hanno comunque interessato anche altri titoli, come ad esempio Impregilo, che ha beneficiato della notizia del trasferimento del termovalorizzatore di Acerra (Impregilo: trasferita la proprietà del Termovalorizzatore di Acerra). In assenza di news sulle singole quotate a tenere banco è stato il dibattito sulla crisi economica europea. Secondo alcuni analisti è molto probabile che il prossimo mercoledì la Bce possa decidere un taglio dei tassi ed è altrettanto probabile che dalla Fed possano arrivare nuovi stimoli monetari. Ad ogni modo c’è da dire che su queste questioni gli analisti sembrano essere molto divisi (Nessuno stimolo monetario dalla Fed per Credit Suisse). Spostandoci sul fronte obbligazionario, nel pomeriggio il Tesoro ha comunicato che le sottoscrizioni del nuovo BTP Italia Giugno 2012 non sono eccezionali come nel precedente collocamento. Alla questione abbiamo dedicato un breve report che analizza le cause alla base del calo dell’appeal (BTP Italia: crollano gli ordini. Ecco perchè). Nel complesso la Borsa di Milano si è mantenuta su buoni livelli per tutto il pomeriggio, salvo poi rallentare a causa della frenata della Borsa di Wall Street. Il calo degli ordini alle imprese infatti, ha confermato che lo stato di salute dell’economia Usa non è affatto positivo (Economia Usa senza bussola: ordini imprese in calo).
Chiusura Borsa Milano: chi sale e chi scendeLa maglia rosa della seduta odierna è stata Unicredit che è salita del 4,4%. Molto bene anche Intesa Sanpaolo che ha fatto registrare una progressione del 5,7%, Banco Popolare in rialzo del 5%, Ubi Banca a +4,8% e Popolare Milano in progressione del 3,5%. Più distaccata invece Monte dei Paschi che ha guadagnato solo il 2%.Spumeggiante anche Generali che ha chiuso con una guadagno del 2,3%, dopo il siluramento di Giovanni Perissinotto e la nomina di Greco a nuovo ad. Se il settore bancario è stato il traino di Piazza Affari, la zavorra è invece stato il comparto industriale con Fiat Industrial in calo 2,8%. Rosso anche su Pirelli che ha perso l’1,8& e Prysmian in calo di un punto. Il calo del prezzo del petrolio ha poi avuto ripercussioni contrastanti sui titoli del comparto: Eni (è scesa dello 0,1%, Saipem ha perso 1% mentre Tenaris ha chiuso a -0,7%.
4 giugno 2012, ore 19:05
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