Chiusura borsa Milano: Ftse Mib sui massimi dopo il lunedì nero

L'’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 3,35% a 13.445 punti mentre il Ftse All Share del 3,12% a quota 14.426 punti

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Dopo la pesante batosta di ieri, dimostrazione che la crisi dell’Europa non è solo la crisi della Grecia, oggi Piazza Affari è riuscita a recuperare tutte le perdite accumulate ieri, chiudendo in forte progressione. Alla base del rimbalzo di oggi non ci sono state particolari novità dal punto sul fronte economico (il G20 del Messico infatti sta dando l’ennesima dimostrazione di come la classe dirigente mondiale sia divisa e lontana dalla realtà: Al G20 del Messico si prende atto del declino europeo). Le uniche novità che possono spiegare l’avanzata degli indici riguardano l’esito dell’asta spagnola e di quella greca. I titoli di stato iberici in particolare, dopo le paure sulla mancata risposta da parte degli investitori, sono stati collocati per l’intero ammontare nonostante il forte aumento dei rendimenti (Asta Spagna: forte aumento dei rendimenti).

Il forte guadagno che la Borsa di Milano ha messo in cassaforte è stato accumulato durante il giorno. Piazza Affari infatti ha aperto gli scambi sulla linea della parità e senza particolari sussulti. Gli unici titoli interessanti sono stati Telecom Italia e Enel, in forte recupero dopo la mazzata di ieri. Sul fronte opposto invece subito in negativo Monte dei Paschi che ohhi ha incassato l’ammonizione di Standard and Poor’s (Monte dei Paschi: Standard and Poors’ mette il rating sotto osservazione). Alla banca senese abbiamo dedicato un report approfondito che analizza tutti i motivi alla base delle forti vendite che stanno colpendo il titolo in questi ultimi mesi  (Monte dei Paschi in agonia: i problemi della banca senese)

 

L’andamento pomeridiano di Piazza Affari

La Borsa di Milano si è riscattata quest’oggi dopo dopo la drammatica performance di ieri. A chiusura delle contrattazioni l’’indice Ftse Mib ha chiuso in rialzo del 3,35% a 13.445 punti mentre il Ftse All Share del 3,12% a quota 14.426 punti. Le tensioni sembrano essersi placate anche sul mercato secondario, dove lo spread Btp-Bund è sceso sotto i 445 punti base dagli oltre 460 punti base dei primi scambi e il rendimento del bond decennale italiano si è riportato sotto il 6% (si veda: Lo spread Btp Bund scende a 445 punti base). Dopo le elezioni greche e il G20 in Messico, ora gli investitori sono già proiettati al Consiglio Europeo del prossimo 28-29 giugno. Performance positiva anche per la borsa di Wall Street che apre in rialzo (si veda: La borsa di Wall Street apre in lieve rialzo) dopo i dati macro poco indicativi (si veda: Permessi edilizi USA in rialzo nel mese di maggio, Nuove costruzioni abitative USA in calo nel mese di maggio).

Tra i singoli titoli Telecom Italia è volata in testa al paniere principale con un balzo del 7,88% a 0,726 euro beneficiando di alcune indiscrezioni di stampa, come riportato sopra. Brillante Tenaris (+5,61% a 13,75 euro) in scia all’’upgrade di Exane. Buona performance anche da parte di Generali con un balzo del 5,60% a 9,905 euro, e di Eni, che è avanzata del 2,44% a 16,38 euro. Positivi i titoli del comparto bancario: Ubi Banca ha guadagnato il 4,77% a 2,504 euro, Unicredit il 4,62% a 2,584 euro, Banco Popolare il 4,13% a 0,959 euro, Intesa SanPaolo il 4,78% a 1,03 euro, Popolare di Milano il 3,84% a 0,348 euro. Mps (+0,59% a 0,186 euro) tema caldo. Lunedì si riunirà il Cda del Monte e il giorno successivo i vertici di Rocca Salimbeni presenteranno alla comunità finanziaria il nuovo piano industriale.

 

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