Chiusura borsa Milano: Ftse Mib positivo, buona la performance dei bancari
L'indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,63% a 12.973 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,62% a quota 13.902 puntiPER APPROFONDIRE: Chiusura Borsa Milano
Il dato di chiusura della Borsa di Tokyo ha infatti positivamente ispirato la nostra Borsa. Milano ha infatti aperto gli scambi con una leggera progressione in scia al clima di attesa per il vertice G7 di questa sera dedicato espressamente alla questione spagnola (La borsa di Milano si porta sui massimi di seduta dopo il dato Usa). L’avvio positivo di Piazza Affari non deve però trarre in inganno, nel senso che il sentiment generale sui mercati continua a restare negativo, a causa soprattutto dei timori per il settore bancario spagnolo. C’è, in altre parole, la consapevolezza che il progressivo allargamento dello spread Btp Bonos possa creare problemi a cascata anche sui titoli del nostro paese, portando, di fatto, alla distruzione dell’Euro (Crisi Spagna: salvare Madrid è tecnicamente impossibile). Sul listino principale della Borsa di Milano hanno brillato per tutta la mattinata i titoli del comparto petrolifero. Tra le quotate in maggiore evidenza anche Monte dei Paschi di Siena che ha beneficato dei rumors su una probabile cessione degli ex sportelli di Antonveneta ai tedeschi di DB (Monte dei Paschi: verso vendita degli sportelli a Deutsche Bank). Sul fronte opposto invece è proseguito il momento negativo di Telecom Italia, travolta dalla vendite. Agli scricchiolii del colosso delle Tlc (giorni fa abbiamo raccolto l’allarme di Bernabè sul rischio che Telecom diventi appetibile a qualche gruppo straniero interessato ai saldi italiano), abbiamo dedicato un breve report che cerca di puntare l’attenzione sui motivi alla base del recente calo (Telecom Italia in profondo rosso: le ragioni dal calo).
Chiusura Borsa Milano: l’andamento del pomeriggoLa Borsa di Milano ha chiuso ancora in rialzo in una seduta per niente facile con l’attenzione degli operatori tutta rivolta alla riunione della Bce, che già domani potrebbe ritoccare al ribasso i tassi d’interesse. Oggi, invece, dalla Spagna è giunto un nuovo SOS dalle banche. Nel corso di unintervista radiofonica il ministro del Bilancio, Cristobal Montoro, ha chiesto alle istituzioni europee fondi freschi per ricapitalizzare il sistema bancario spagnolo. Le banche del Paese non hanno bisogno di quantità eccessive di liquidità ed è per questo che è così importante che le istituzioni europee siano disponibili. Secondo una stima a cura del numero uno del Santander, Emilio Botin, le banche iberiche necessitano di 40 miliardi di euro. Mercato obbligazionario poco mosso con lo spread Btp-Bund che si è mantenuto sotto quota 450 punti base. Poche notizie anche dagli USA con la borsa di Wall Street che apre incerta (si veda:La borsa di Wall Street apre in lieve calo, occhi sull’Europa ) per poi riprendere quota dopo il dato positivo relativo all’indice ISM dei servizi rilevato nel mese di maggio (per i dettagli si veda:Indice Ism USA leggermente sopra le attese nel mese di maggio ). Il dato statuitense spinge su anche la piazza milanese con l’indice Ftse Mib che si porta sui massimi di seduta (si veda:La borsa di Milano si porta sui massimi di seduta dopo il dato Usa ). Alla chiusura delle contrattazioni, infine, a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha guadagnato lo 0,63% a 12.973 punti, mentre il Ftse All Share è avanzato dello 0,62% a quota 13.902 punti. Tra i singoli titoli Monte dei Paschi è volato in testa al paniere principale con un balzo del 6,53% a 0,215 euro e con scambi superiori alla media giornaliera dellultimo mese (si veda: Monte dei Paschi: scambi elevati con il titolo che guadagna i 6 punti percentuali). Grande attenzione dagli operatori mostrata anche al piano di cessioni di Rocca Salimbeni per venire incontro alle richieste patrimoniali dellEuropean Banking Authority. Positivo tutto il resto del comparto bancario: Popolare di Milano guadagna il 2,62% a 0,333 euro, Unicredit il 2,88% a 2,672 euro, Banco Popolare l’1,59% a 0,96 euro, Intesa SanPaolo l’1,33% a 1,069 euro, Ubi Banca l’1,10% a 2,384 euro. Ancora tonica Generali (+3,97% a 9,025 euro) dopo il weekend che ha segnato la fine dellera di Giovanni Perissinotto. Tra i migliori anche Impregilo (+4,03% a 3,354 euro) e Saipem (+2,05% a 30,33 euro). Telecom Italia, invece, è finita sul fondo del Ftse Mib con un ribasso del 5,48% a 0,656 euro in scia alla decisione di France Telecom di tagliare il dividendo relativo allesercizio in corso.
5 giugno 2012, ore 18:29
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