Acea: piano industriale 2012-2016

Comunicato stampa Acea

Strategia focalizzata sulla crescita organica delle attività regolamentate, con forte impegno orientato all’efficienza operativa ed organizzativa e al miglioramento della struttura finanziaria, con significativi risultati già nel 2012-2013.

• EBITDA: crescita media annua 2010-2016 +6,2%1

• ROIC pre-tax al 2016: 13,1%

• Posizione Finanziaria Netta/EBITDA al 2016: 2,1x

• Investimenti complessivi nel quinquennio: 2,3 mld di Euro

 

Comunicato stampa Acea – Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA, presieduto da Giancarlo Cremonesi, ha approvato il Piano Industriale del Gruppo relativo al periodo 2012-2016. Il business plan descrive le linee strategiche e gli obiettivi prefissati per il prossimo

quinquennio: crescita organica in tutti i settori di attività, con particolare focalizzazione sulle attività regolamentate che generano attualmente circa l’80% dell’EBITDA consolidato; forte commitment orientato all’efficienza operativa ed organizzativa, nonché al miglioramento della qualità dei servizi; consolidamento del Gruppo come realtà efficiente e al servizio del territorio, con una forte attenzione alla sostenibilità e alla valorizzazione delle opportunità di espansione.

Lo sviluppo del Gruppo sarà orientato secondo cinque principali linee strategiche:

1) rafforzamento della posizione di leadership nel settore idrico in Italia e dell’eccellenza operativa nell’attività di distribuzione elettrica;

2) implementazione dei progetti già avviati nell’area Ambiente e sviluppo di nuove iniziative;

3) focus sull’efficienza energetica e sullo sviluppo di nuove tecnologie (smart grid);

4) creazione di valore per gli Azionisti attraverso l’incremento della redditività e la realizzazione di un piano di dividendi sostenibile nel rispetto del forte legame con il territorio e la clientela;

5) miglioramento dell’attuale posizione debitoria, grazie anche al progetto di contenimento del Capitale Circolante Netto (riduzione dei crediti per circa 200 milioni di Euro nel periodo 2011-2016). Sulla base delle linee sopra descritte, il Piano del Gruppo Acea si prefigge di raggiungere i seguenti obiettivi:

• EBITDA al 2016 pari a 874 milioni di Euro, di cui circa il 75% da attività regolamentate. La crescita media annua 2010-2016 del Margine è pari a circa il 6,2%;

• ROIC pre-tax al 2016 pari al 13,1%;

• Posizione Finanziaria Netta al 2016 negativa per 1.829 milioni di Euro e rapporto debito/EBITDA al 2016 pari a 2,1x. GRUPPO ACEA – (mln di Euro). Il Piano Industriale prevede un programma di investimenti nel periodo 2012-2016 pari a 2,3

miliardi di Euro concentrati, per circa il 70%, nelle attività regolamentate Idrico e Distribuzione Elettrica.

Il CAGR è stato determinato partendo dal dato di EBITDA 2010 restated dall’effetto dello scioglimento della Joint Venture con GdF Suez 2

Gli obiettivi del Piano non includono l’impatto relativo alla distribuzione di dividendi. Il Consiglio di Amministrazione di Acea SpA deciderà, di volta in volta, il livello di payout da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti.

Un ulteriore upside potrebbe derivare, infine, dallo sviluppo delle seguenti iniziative:

• presenza nella gestione dei rifiuti nella Regione Lazio;

• ingresso nel mercato dell’efficienza energetica in rapida crescita e sviluppo di nuove tecnologie volte alla riduzione dei consumi di energia (batterie di accumulo, smart grid,….);

• possibile partecipazione – in partnership con un altro operatore – alla gara relativa alla concessione per la distribuzione del gas nel Comune di Roma;

• consolidamento nel settore Idrico, con l’obiettivo di creare un unico soggetto industriale

regionale (Lazio, Toscana e Umbria) che garantisca l’effettiva integrazione operativa;

• rafforzamento dell’up-stream nell’area Energia, cogliendo le opportunità che il mercato energetico italiano potrà offrire, al fine di assicurare in prospettiva una adeguata copertura produttiva della vendita alla clientela finale.

“Siamo soddisfatti degli obiettivi fissati dal Piano Industriale – ha commentato Giancarlo Cremonesi, Presidente di Acea – che prevedono una crescita in tutti i settori di attività e confermano la capacità del nostro Gruppo di creare valore per il territorio e per gli azionisti. Al

conseguimento di tali target concorreranno i programmi di efficienza, l’ottimizzazione degli

investimenti e il miglioramento dei flussi di cassa.”. “Nei prossimi cinque anni – ha aggiunto Marco Staderini, Amministratore Delegato di Acea – ci focalizzeremo sul consolidamento delle attività sul territorio. Gli obiettivi di miglioramento dell’efficienza operativa e organizzativa e la costante attenzione alla qualità dei servizi offerti sono le leve su cui agiremo per accrescere le nostre performance in termini di risultati. Grazie anche al fondamentale contributo delle risorse umane di Acea, nei prossimi anni potremo investire in importanti progetti industriali, di innovazione e di sostenibilità ambientale, confermando la nostra mission di multiutility al servizio del territorio e dei cittadini”.

 

Obiettivi del Piano Industriale 2012-2016 Acea per area di business

Nel periodo 2012-2016 il Management intende valorizzare la strategia attuata nel corso degli anni dal Gruppo Acea nelle quattro Aree in cui già opera:

 

Idrico

Crescita dell’EBITDA ad un CAGR del 5,0% nel periodo 2010-2016; Roic pre-tax al 2016: 10,7% Nell’area Idrico, l’obiettivo è quello di consolidare la posizione di leadership in Italia. I target di Piano sono stati definiti a “perimetro costante”, in attesa di una maggiore visibilità sul quadro normativo relativo al settore, anche in seguito agli esiti dei Referendum del 12/13 giugno scorso.

Si evidenzia che il Decreto Legge cosiddetto “Salva-Italia”, approvato dal nuovo Governo il 4 dicembre 2011, ha disposto, tra l’altro, l’assegnazione all’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (AEEG) delle funzioni di regolazione e vigilanza in materia tariffaria idrica, in precedenza attribuite all’Autorità Nazionale di Vigilanza sulle Risorse Idriche (istituita con il Decreto “Sviluppo” nel 2011). E’ pertanto ragionevole prevedere che l’AEEG definisca una nuova regolazione del settore con caratteristiche di efficienza analoghe a quelle in essere nel comparto della distribuzione elettrica, introducendo una determinazione della tariffa in linea con gli obiettivi dell’Area.

 

Le assunzioni del nuovo business plan evidenziano un’evoluzione dei consumi idrici sostanzialmente stabile, prevedendo al 2016 volumi di acqua complessivamente immessi in rete pari a 774 milioni di metri cubi.

Ulteriori sviluppi, non contemplati dal Piano, saranno conseguibili attraverso possibili operazioni di consolidamento territoriale e acquisizioni di nuove gestioni fuori territorio.

 

 

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1 Commento

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  • # 1
    Di questo articolo si parla in : Forestali, passa l'emendamento Udeur: 'Restituite certezze a tanti … | TFR - Riforma 1 Gennaio 2007

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