Giovedì 24 Aprile 2014 , Ore 12:55
 
 

Zero Hedge sull’Ultimo Bluff Deja Vu della BCE: i massimali dei tassi sui titoli di stato

Draghi rilancia nuovamente l'idea dei massimali sui tassi, già proposta (e bocciata) a novembre dello scorso anno, ma rimane la diffidenza tedesca, che come sempre porrebbe la condizione di rinuncia alla sovranità nazionale

PER APPROFONDIRE: Efsfmassimali sui tassi

Zero Hedge – Proprio ora che la Germania stava scaldando i motori dei suoi “Nein, Nein, Nein“, la BCE, in un furioso tentativo di prevenire nuove speculazioni, ha appena fatto ricorso a un’altra sua tattica déja vu: i massimali dei tassi sui titoli di stato. Der Spiegel riporta : “la Banca centrale europea (BCE) sta valutando l’opportunità di istituire per i suoi futuri acquisti dei livelli massimi di tassi di interesse sui titoli per ogni paese. Pertanto, dovrebbe comprare il debito sovrano dei paesi in crisi ogni volta che i tassi di interesse superino un determinato spread sui Bund tedeschi … Nella prossima riunione ai primi di settembre, il Consiglio direttivo deciderà se l’obiettivo dei tassi di interesse potrà essere effettivamente implementato.” E, naturalmente, non lo sarà, per una semplice ragione: la stessa ragione per cui la BCE ha fatto un sacco di chiacchiere nel corso degli ultimi 3 mesi, e realizzato assolutamente nulla: Jens Weidmann della Bundesbank, e il fatto che, come Danske Research (vedi sotto) e tutti gli altri hanno già spiegato quando questa idea è stata lanciata senza successo le prime volte, sarebbe necessario un bilancio illimitato, cosa che la BCE non ha, soprattutto se ad “esprimere un parere” sono i tedeschi.

 

Inoltre, perché la BCE possa procedere con i massimali dei tassi, sarebbe necessario avviare la fase di “condizionalità” della crisi che, come abbiamo spiegato innumerevoli volte, richiederebbe che prima la Spagna e poi l’Italia, richiedessero un piano di salvataggio, che a sua volta porterebbe a disordini politici, a un cambio di governo e a una cessione di sovranità alla Troika (esplicitamente) e alla Germania (implicitamente).
Come conferma la seguente nota di novembre di Danske Research, la BCE aveva già considerato di porre dei massimali sui tassi nella fase più acuta della crisi dell’euro l’anno scorso. E poi era tutto passato. In altre parole, la BCE può veramente andare avanti e implementare la soluzione “rate cap” … dopo che la periferia avrà chiesto un piano di salvataggio, e dopo che i bond Spagnoli e Italiani a 10 anni saranno negoziati ben al di sopra dell’8%. Fino ad allora, semplicemente continuerà a fare quello che ha fatto negli ultimi 6 mesi. Parlare, mentire e fare vuote promesse.

 

Danske Research, 22 Novembre, 2011: “La BCE difende un tetto informale sui tassi

 

  • La crisi del debito sta arrivando alla fine dei giochi. La sfiducia si è diffusa all’Italia, alla Spagna e oltre. In assenza di ulteriori iniziative a livello politico, lo spread sui tassi di interesse probabilmente continuerà ad aumentare e tutto il progetto euro potrebbe arrivare alla fine.
  • Sono disponibili delle possibili difese, ma incontrano resistenza. Il governo tedesco e la Bundesbank rifiuta il ruolo della BCE come prestatore di ultima istanza. Rifiuta anche l’idea che la BCE presti denaro al Fondo Monetario Internazionale, il quale così potrebbe fornire all’Italia una linea di credito temporaneo. Un approccio alternativo è l’aumento delle quote del FMI, ma anche questo incontra resistenze da più parti, ad esempio, dagli Stati Uniti.
  • I duepiani per potenziare a leva il EFSF presentati in occasione del vertice euro di un paio di settimane fa, sono stati progettati per alleviare la crisi del debito, ma hanno attirato molto poco interesse da parte degli investitori e non sembrano destinati a funzionare, a meno che siano resi più attraenti per gli investitori.
  • Degli Eurobond che consentano al governo di raccogliere fondi entro un massimo coperto da garanzie collettive potrebbero concedere il necessario sollievo ai governi. Tuttavia, anche gli Eurobond incontrano la resistenza tedesca e probabilmente non sarebbero implementabili con la rapidità necessaria per combattere la crisi del debito.
  • La BCE potrebbe fornire un sostegno con l’annuncio formale di un tetto massimo ai differenziali di rendimento dei singoli paesi e dicendo di essere pronta ad acquistare quantità illimitate di titoli di Stato per difendere questo tetto. Tuttavia, la BCE e, non ultimo la Bundesbank, temono che questo porrebbe fine agli incentivi per le riforme strutturali. Pertanto a nostro parere, la BCE non ha intenzione di fare tale annuncio ufficiale a meno che la situazione peggiori in modo significativo.
  • Allora, senza sostegni immediatamente disponibili, la spirale della crisi del debito andrà del tutto fuori controllo, causando default dei governi e, eventualmente, un crollo dell’euro? Non ci aspettiamo che succeda. La BCE non fornirà garanzie formali al mercato, ma questo non significa che smetterà di comprare.
  • Noi crediamo che la BCE dovrà difendere un tetto informale sui tassi di interesse, probabilmente al 7% sui titoli di Stato italiani e spagnoli a 10 anni La BCE sarà contraria, ma lo farà comunque. Non ci sono molte alternative valide se la BCE vuole che l’euro sopravviva.
  • La BCE ha finora utilizzato il suo Securities Market Programme (SMP) per acquistare titoli di Stato periferici per la somma di ben 200 miliardi di euro. Non saremmo sorpresi di vederla spendere mezzo trilione o anche più prima che la fiducia venga ripristinata. Ci vuole un sacco di soldi per difendere un tetto informale.

E …. nulla. Perché? Una parola – Germania …. e altre due parole”quantità illimitate” – Buona fortuna.

 

Articolo originale:  ECB’s Latest Deja Vu Bluff: Rate Caps On Sovereign Bonds

 

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