Spiegel Online: E’ ora di finirla con la farsa del salvataggio Greco
Con toni forti Spiegel Online mette in luce l'assurdità dell'ennesimo "salvataggio", e invita i politici all'onestà, a dichiarare la bancarotta e a fare un piano Marshall che sia un salvataggio degno di questo nome.PER APPROFONDIRE: Angela Merkel Crisi euro Crisi Grecia debito debito greco Default Grecia Der Spiegel economia greca eurozona Fondo Monetario Internazionale Nicolas Sarkozy pacchetto di salvataggio piano Marshall rapporto debito Pil greco Troika
![]() Un manifestante brucia una bandiera della Germania durante una protesta ad Atene: come farsi nemico un intero popolo Che si tratti di un conto bloccato o di un commissariamento, le ultime richieste della Germania dimostrano quanto siano diventate assurde le trattative sul futuro della Grecia. E’ giunto il momento di porre fine a questa tragicommedia.
DEFAULT GRECIA? – Ma nessuno dei protagonisti sembra averlo capito. Continuano a negoziare come al solito, fanno un “ultimatum finale” dietro l’altro, e continuano a non rendersi conto che le loro discussioni hanno cominciato a rasentare l’assurdo. Sarebbe molto meglio porre fine a questa farsa.
E’ tempo che i politici ammettano che la loro strategia del bastone e della carota non è riuscita. L’idea che il paese potesse essere liberato dal suo pantano del debito attraverso programmi di austerità ed impegni di aiuti condizionati, non ha funzionato. Non funzionerà nemmeno se i creditori privati cancelleranno parte del debito del paese. Promesse Non Mantenute Per mesi, i politici del governo Greco, nonché i cosiddetti soccorritori, a Berlino, Parigi e Bruxelles, hanno tutti ingannato se stessi. Ogni presunto pacchetto di salvataggio finale è stato seguito da un altro, e gli impegni di austerità non sono stati rispettati.
La cosa ha molto a che fare con considerazioni di politica interna. Il Cancelliere Tedesco Angela Merkel e il Presidente Francese Nicolas Sarkozy devono trasmettere ai loro elettori l’idea che hanno la situazione, e in particolare i Greci, sotto controllo. Nel frattempo, il governo di Atene deve, per auto-conservazione, limitare gli oneri sul suo popolo, per quanto possibile.
Fuori dal Nulla
Queste proposte hanno giustamente suscitato indignazione. Al di là dell’umiliazione che queste misure comporterebbero per i Greci, Atene potrebbe quasi certamente trovare un modo per aggirarle. Alla fine, la Germania finirebbe per rendersi nemica un’intera nazione, senza nemmeno ottenere nulla.
Forse, i soccorritori della Grecia da entrambi i lati del tavolo negoziale dovrebbero cercare di essere onesti, tanto per cambiare. Ecco la verità: se il paese deve ridurre durevolmente la sua montagna di debiti e, ad un certo punto, essere di nuovo in grado di prendere in prestito denaro sui mercati, allora ha bisogno di un taglio del debito complessivo. In altre parole, deve andare in bancarotta.
E non sono solo i creditori privati che dovranno rinunciare a gran parte dei loro debiti Greci. Sono anche gli altri paesi Europei e la BCE. Questo sarebbe costoso per i contribuenti di tutta Europa, e sarebbe anche economicamente rischioso. Infatti, nessuno sa quali possono essere le conseguenze di un fallimento Greco per gli altri paesi in crisi, come Portogallo, Irlanda o Italia. Ma almeno sarebbe una soluzione onesta.
Tutto questo sarebbe molto costoso, e i contribuenti Tedeschi sarebbero costretti a fare ciò che hanno temuto fin dal primo giorno – e cioè pagare per la Grecia. Tuttavia questa soluzione presenta due principali vantaggi. I pagamenti sarebbero limitati, e si starebbe veramente aiutando la Grecia.
Articolo originale: It’s Time To End the Greek Rescue Farce
9 febbraio 2012, ore 00:37
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