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19 luglio 2012, ore 14:54  |  Economia Italia

Pressione fiscale da record in Italia, siamo primi al mondo

Italia prima nella classifica del peso fiscale, ma la colpa è del sommerso

Come fa a ripartire un’economia che è caratterizzata da una pressione fiscale pari al 55%, un vero e proprio record mondiale? Lasciano la risposta ai nostri lettori e limitiamoci alle cifre. Secondo la Confcommercio la pressione fiscale in Italia è pari al 55%, il valore più alto nella storia recente dell’ex Bel Paese. Pur precisando che si tratta delle pressione effettiva o legale, ossia di quella che è sopportata da un euro totalmente dichiarato, il dato è comunque preoccupante. Se infatti andiamo a guardare alla classifica della pressione fiscale nei vari paesi, si scopre che Roma si posiziona davanti alla Danimarca (48,6%), alla Francia (48,2%) e alla Svezia (48%).

I paesi invece dove la pressione fiscale è ai minimi termini sono l’Australia e il Messico, la prima con una pressione pari al 26,2% e il secondo con un peso pari a 20,6%. I numeri quindi parlano abbastanza chiaramente. Ma cosa è dovuto questo poco invidiabile record? Secondo la Confcommercio il forte carico fiscale che pesa sugli italiani è da imputare è al forte peso del sommerso, fermo restando l’elevato livello delle imposte. Secondo il report della Confcommercio infatti l’economia sommersa è pari a ben il 17,5% del Pil.

Sulla questione è intervenuto anche Attilio Befera, numero uno dell’Agenzia delle Entrate, che ha confermato che in Italia c’è un pressione fiscale pari al 55% che va pesare sulle tasche degli italiani, anche se non sono rari i casi di imprenditori che lamentano un peso del fisco pari al 70%.

 

 

 

 

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