Prelievo forzoso solo sui ricchi? Tira aria di tassa patrimoniale in Italia

Nomisma propone un prelievo forzoso una tantum del 10% sul 10% delle famiglie più ricche. L'introduzione di una patrimoniale presenta però degli indiscutibili punti di debolezza.

Giuseppe Timpone

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Non è una novità che da quando è esplosa la crisi finanziaria abbia preso vigore nel nostro paese la cosiddetta patrimoniale, ossia un’imposta legata al patrimonio mobiliare e immobiliare delle famiglie. L’idea ha ottenuto il massimo slancio, quando qualche mese fa è stato il Fondo Monetario Internazionale a proporre per i Piigs un prelievo forzoso una tantum del 10% dei loro depositi, da utilizzare per ridurre il debito pubblico e riportarlo ai livelli del 2007.

 

Nomisma: tassare ricchezza famiglie

E dopo che ipotesi si sono fatte in Italia anche a livello politico, ma per lo più tendenti a tassare in modo stabile i patrimoni, l’ultima arriva dall’istituto di ricerche bolognese Nomisma, che ha proposto di tassare una tantum il 10% del patrimonio liquido del 10% delle famiglie più ricche.

Lo studio di Nomisma ritiene che la ricchezza liquida degli italiani, al netto dei titoli di stato e partecipazioni in società di persone, ammonterebbe a 2.400 miliardi di euro, di cui 1.130 miliardi sarebbero nelle mani del 10% delle famiglie più benestanti. Tassando questa ricchezza al 10% con un prelievo forzoso, si otterrebbero subito 113 miliardi, il 7% del pil, che potrebbe essere impiegato in favore delle famiglie più deboli e delle imprese.

In alternativa, il prelievo, secondo l’istituto, potrebbe avvenire in 4 rate annuali da 28 miliardi di euro, spalmando gli effetti in un quadriennio. In ogni caso, la misura genererebbe al 2018, se attuata tra il 2014 e il 2017, un pil del 4,5% in più di quello che ci sarebbe in sua assenza. Infatti, la crescita annua passerebbe dall’1,2% al 2,1% e il rapporto tra debito e pil si abbasserebbe tra 5 anni del 5%.

Certo, Nomisma ritiene che sia necessaria anche una razionalizzazione della spesa pubblica, la riduzione della macchina burocratica e politica, ma il fulcro della sua ricetta è, appunto, il prelievo forzoso.

 

I punti deboli dell’imposta patrimoniale

Difficile, tuttavia, immaginare che gli effetti di una simile proposta siano così positivi, così come la misura sarebbe tutt’altro che semplice da attuare. Anzitutto, un secondo dopo la sua attuazione, provocherebbe una fuga dei capitali, anche da parte di coloro che non sono stati colpiti, in previsione di future manovre di prelievo. Immaginiamoci, poi, se il prelievo fosse spalmato in quattro anni. Venuto meno l’effetto sorpresa per il primo anno, i capitali sarebbero spostati in massa all’estero e il secondo anno al governo non resterebbe nulla da tassare.

Nell’una e nella versione, le conseguenze negative potrebbero essere più grandi degli effetti benefici sui conti pubblici, i quali, oltre tutto, nella proposta di Nomisma sarebbero indiretti, visto che il gettito non sarebbe impiegato per abbattere il debito pubblico, bensì per sostenere la crescita.

 

8 COMMENTI
8 COMMENTI
  1. big_boom 20 dicembre 2013

    hanno ragione con quello che votano gli italiani personalmente gli esproprierei tutti gli averi!

  2. Giovanni Tappeti 21 dicembre 2013

    Sarebbe il colpo di grazia al sistema economico del paese. Come al solito i catto-comunisti ( Nomisma è una società legata a Prodi ) presentano proposte che appaiano chiaramente demenziali a chi è ancora savio, ma questi traditori inetti seguono l’unico scopo di tutelare esclusivamente i grandi detentori di Btp, banche straniere in primis. Tutti gli altri diventano cavie sacrificabili per tentare un esperimento mai provato nella storia. Non è mai successo che si cercasse di ripagare il debito pubblico a forza di tasse e tagli e soprattutto patrimoniali. Il debito sovrano lo si è sempre ripagato monetizzandolo, cioè stampando moneta, e con un insieme di misure amministrative che gestivano è imponevano interessi inferiori all’inflazione. Purtroppo hanno letteralmente anestetizzato e tolto ogni istinto di sopravvivenza a questo assurdo popolo.

  3. azetaelle 23 dicembre 2013

    …forse non è un caso che qui sopra appaia la pubblicità “CEDI TUTTO VIENI IN SVIZZERA”!

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