|Economia
25 giugno 2012, ore 12:34  |  Economie Europa

La Spagna chiede aiuto all’Europa per far galleggiare le sue banche

La Spagna è il quarto paese a chiedere aiuto all'Europa: chi viene dopo Madrid?

Dopo tante indiscrezioni e rumors, finalmente si è arrivati al momento della verità. La Spagna ha ufficialmente chiesto aiuto all’Europa. Si tratta in realtà di un passo puramente formale perchè è già da alcune settimane che si sa che l’Europa ha messo a disposizione della banche spagnole travolte dallo scoppio della bolla immobiliare, una linea di credito fino 100 mld di euro. Alla luce della richiesta ufficiale, la Spagna diventa quindi il quarto paese del Vecchio Continente ad aver fatto la richiesta di un piano di aiuti all’Europa. Per quanto riguarda l’entità dell’importo richiesto all’Europa per il salvataggio delle banche spagnole, non ci sono invece nuovi elementi. Il ministero delle Finanze spagnolo ha infatti chiesto aiuti fino a 100 mld di euro, senza però specificare l’importo preciso. L’entità della somma complessiva, hanno poi chiarito fonti spagnole, sarà indicata successivamente ma è chiaro che essa dovrà andare a coprire tutte i buchi del sistema, oltre ad una quota che sarà richiesta come cuscinetto in caso di nuovi pericoli.

 

Aiuti alla Spagna: nessuna ripercussione sulle borse europee

La notizia della richiesta ufficiale degli aiuti non ha avuto alcun impatto sulle borse europee che oggi si presentano particolarmente deboli. A Piazza Affari l’Ftse Mib sta cedendo il 3%. L’impressione degli analisti è che il mercato abbia già iniziato a scontare l’esito del prossimo vertice Europeo.

 

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1 Commento

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  • # 1
    per chi non lo sapesse: le banche spagnole sono fallite perchè (oltre a fare come in america mutui da 700 euro al mese a chi ne guadagna 1.000 al mese) hanno finanziato l'acquisto di campioni del calcio (che si sa, costano cifre folli)... Ed i giornali in questi giorni scrivono 'poverini gli spagnoli... sono in bancarotta, ma almeno si consolano un po' con gli europei di calcio...fanno tanti goal!!'. E' uno schifo: ed ora quei calciatori li paghiamo noi, con i fondi europei... Non c'e' soluzione, finchè permettiamo alle banche di giocare in borsa con crediti concessi a privati che non potranno mai pagare... io se ho un credito da qualcuno che non pagherà mai non me ne faccio nulla... nel magico mondo della finanza che ci governa invece questi crediti sono soldi veri. Bisognerebbe fare come in america dopo la crisi degli anni '30, dividendo le banche in due categorie: o giochi in borsa, ma non lo fai con i titoli avuti dai privati (mutui etc), o fai la banca tradizionale, che lavora con i privati, fai prestiti e mutui ma non li puoi scambiare, te li tieni e se il creditore non paga, il danno è solo tuo. Ma questa divisione delle banche non si farà mai, gli abbiamo lasciato raggiungere uno strapotere enorme...

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