Mercoledì 30 Luglio 2014 , Ore 7:02
 
 

La Germania alza la voce in attesa del board Bce

Nella sola giornata odierna Berlino ha ribadito il suo "nein" a sconfinamenti della Bce e agli Eurobond. Tedeschi durissimi con la Spagna: vogliamo conoscere i dettagli sulla situazione delle vostre banche

In attesa del board della Bce, in agenda il prossimo giovedì, la Germania sembrerebbe essere tornata ai tempi degli strigliate agli altri partner europei e delle affermazioni assolute (Piazza Affari attende fiduciosa il board della Bce). L’impressione è che Berlino, attraverso la voce di diversi suoi autorevoli esponenti, intenda fare chiarezza, ancora una volta, su quella che è la sua posizione in merito ai temi caldi di questo autunno. Nella sola giornata di oggi alcuni interventi della autorità tedesche hanno ribadito il pensiero germanico su almeno quattro punti: il nuovo piano della Bce per acquistare bond dei paesi in difficoltà, gli Eurobond, la situazione spagnola e la questione di legittimità relativa all’Esm e al Fiscal Compact.

 

Acquisto Bond Bce: ancora un “nein” tedesco

Per quanto concerne il primo punto, è stato il ministro delle Finanze tedesco a riportare tutti con i piedi per terra affermando che la Germania resta contraria all’ipotesi di un acquisto da parte della Bce dei bond dei paesi in difficoltà. Il ruolo di calmiere dello spread, secondo Berlino, non spetta assolutamente alla Banca guidata da Mario Draghi che invece deve stare ben attenta a non uscire dal suo mandato alimentando speranze che poi risulterebbero vane. “Deve essere molto chiaro che i debiti di un Paese non possono essere finanziati attraverso la politica monetaria” ha affermato, con autorità, il responsabile finanziario della Germania (Draghi sconfigge i falchi tedeschi. Ma è «una vittoria di Pirro»).

 

Eurobond: muro da parte dell’esecutivo Merkel

Ancora più duro è stato poi l’intervento tedesco a proposito degli Eurobond. In questo caso a prendere la parola è stato direttamente il portavoce del governo Steffen Seibert che a scanso di equivoci, ha sottolineato che la posizione tedesca sugli Eurobond è sempre la stessa ed è di chiusura totale, fermo restando gli sforzi che la Germania continuerà a fare per rafforzare la stabilità nell’area Euro. Questa presa di posizione così rigida è stata solo moderatamente addolcita dal solito sostegno agli sforzi che i paesi membri stanno facendo.

 

La strigliata tedesca alla Spagna

Con lo stesso tono duro il portavoce del governo tedesco si è poi rivolto alla Spagna. Seibert ha invitato il governo spagnolo a fornire precisi dettagli su quella che è la situazione del settore bancario iberico, poichè è diritto di tutti gli paesi sapere, di preciso, cosa sta avvenendo. Seibert ha poi gelato il governo di Madrid, alle prese in queste settimane con i problemi connessi al deficit finanziario delle Regioni, affermando lo spread Bonos Bund tornerà su livelli accettabili quando la situazione economica spagnola e quella del mercato del lavoro torneranno a migliorare.

 

Corte Costituzionale Germania Esm: Schauble molto fiduciso

In questa selva di bacchettate alla Bce, ai governi dei paesi periferici e alla dissanguata Spagna, sembra invece avere quasi il sapore di un contentino la presa di posizione del solito Wolfgang Schauble che durante un incontro con alcuni studenti si è detto fiducioso sulla decisione che la Corte Costituzionale tedesca prenderà il prossimo 12 settembre in merito alla legittimità dell’Esm e Fiscal Compact. Secondo l’autorevole esponente dell’esecutivo tedesco non ci sarebbero motivi per cui la Corte possa esprimersi in modo contrario (ESM: ecco perchè la consulta tedesca darà l’ok al Fondo Salva Stati).

 

 

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