17 luglio 2012, ore 15:40 | Economia Italia
Crisi Italia: Bankitalia, ripresa economica non prima del 2014Una solida ripresa dell'economia italiana non arriverà prima del 2014. Questo è quanto afferma la Banca d'Italia nel Bollettino Economico diffuso quest'oggi
La revisione tiene conto, inoltre, del decreto sulla spending review presentato dal Governo. Inoltre “si basa su una normalizzazione del mercato del credito” con un “graduale riassorbimento delle difficoltà di accesso ai prestiti per famiglie e imprese”. Le condizioni sul credito osservate all’inizio di quest’anno “sottrarrebbero, tuttavia, circa mezzo punto percentuale alla crescita del 2012″. Il bollettino cita anche che “l’andamento dell’attività economica continuerebbe a essere caratterizzato da un’accentuata debolezza della domanda interna, riconducibile al peggioramento delle condizioni di finanziamento e agli effetti sul reddito disponibile delle misure di correzione dei conti pubblici adottate l’anno scorso. La fase recessiva proseguirebbe, seppure a ritmi contenuti, nella seconda parte di quest’anno; avrebbe termine all’inizio del prossimo. Nel corso del 2013, sulla base delle ipotesi formulate, la crescita congiunturale risulterebbe appena positiva; potrebbe avviarsi su basi più robuste l’anno successivo”. Per quanto concerne il dato sul 2013, Bankitalia precisa che risentirebbe della flessione registrata quest’anno. Bankitalia stima una spesa delle famiglie “frenata dagli effetti delle manovre di riequilibrio dei conti pubblici sul reddito disponibile, nonche’ dall’incertezza sulle prospettive del mercato del lavoro”. Per i consumi la previsione è di una contrazione del 2,5% quest’anno e di quasi l’1% nel 2013. Parte della spesa in consumi 2012 “sarebbe finanziata attingendo ai risparmi: il tasso di risparmio scenderebbe ancora nella media del biennio 2012-13″. Stime inflazione BankitaliaLo scenario di previsione indicato dalla Banca d’Italia indica un’inflazione ipca al 3% quest’anno e all’1,8% nel 2013; l’occupazione in calo di poco piu’ dell’1% quest’anno e stazionaria l’anno prossimo; un tasso di disoccupazione al di sopra dell’11% nel 2013. Stime debito BankitaliaL’indebitamento netto, secondo quanto espresso dal bollettino, calerà quest’anno al di sotto della soglia del 3%, rispettando gli impegni presi in sede europea. “Le manovre di bilancio” – si legge nel documento – “garantirebbero un aumento dell’avanzo primario che si collocherebbe in prossimità del 3% del Pil nel 2012, per poi aumentare di circa un punto nell’anno successivo”. Il rapporto tra debito pubblico e Pil aumenterebbe nel 2012, oltre che per effetto della caduta del prodotto, anche per i rilevanti esborsi per i programmi di sostegno ad altri paesi dell’area dell’euro (già 17 miliardi nel primo semestre). L’aumento dell’avanzo primario, secondo Bankitalia, assicurerà una sostanziale stabilizzazione del rapporto debito/Pil nel 2013 e una riduzione negli anni successivi. Stime disoccupazione BankitaliaL’occupazione, invece, subirà un calo di “poco piu’ dell’1%” nel 2012 e disoccupazione “al di sopra dell’11%” nel 2013″. “La domanda di lavoro” – si legge – “in debole crescita l’anno scorso, tornerebbe a ridursi, sebbene a un ritmo inferiore a quello dell’attività produttiva e l’occupazione dovrebbe ridursi di poco più dell’1%, mentre l’anno prossimo sarebbe stabile”. “A fronte di un significativo aumento dell’offerta, già osservato nella prima parte di quest’anno, la riduzione dei posti di lavoro si tradurrebbe in un aumento del tasso di disoccupazione, che si porterebbe al di sopra dell’11% nel 2013″, conclude la nota. Stime spread BankitaliaNell’ipotesi che lo spread tra il rendimento del Btp a dieci anni e quello del corrispondente titolo tedesco si mantenga intorno ai 450 punti base, il Pil italiano si ridurrebbe, in media danno, del 2% nel 2012 e dello 0,2% nel 2013. E quanto sostiene la Banca dItalia nel suo Bollettino economico.
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Una solida ripresa dell’economia italiana non arriverà prima del 2014. Questo è quanto afferma la Banca d’Italia nel Bollettino Economico diffuso quest’oggi. Dal report Bankitalia rivede al ribasso le sue stime di gennaio e indica, per la prima volta, un dato medio di Pil negativo anche nel 2013 con un -0,2%. Una flessione che dipenderà dalla contrazione del 2% di quest’anno indicata pochi giorni fa dal Governatore Ignazio Visco. £La revisione sulla crescita economica riflette “in larga parte un andamento meno favorevole della domanda interna”. Sulla flessione del Pil 2012 pesa per circa un decimo di punto il terremoto dell’Emilia”, si legge dal report. A gennaio Bankitalia stimava -1,5% il Pil 2012 e crescita zero nel 2013.

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