Aggiornato il 03 Settembre 2012, ore 10:02
Il Governatore Mario Draghi ha un alleato in più: Angela Merkel. Il Cancelliere appoggerà le politiche monetarie non convenzionali della Bce in cambio di una più stretta supervisione sui bilanci degli Stati membri. Ma le mosse dell’EuroTower potrebbero non essere sufficienti a spezzare il cosiddetto «circolo vizioso tra bilanci bancari e debiti sovrani».
Aggiornato il 13 Settembre 2012, ore 08:23
Le recenti mosse dell’EuroTower hanno ricevuto il plauso degli addetti ai lavori. Esistono, tuttavia, voci fuori dal coro come quelle degli economisti Harald Hau (Università di Ginevra) e Ulrich Hege (HEC Parigi). Secondo questi, infatti, gli Stati più indebitati dell’Eurozona avrebbero convenienza a negoziare un default ordinato piuttosto che ricorrere al meccanismo antispread della Bce e agli aiuti comunitari.
Aggiornato il 22 Ottobre 2012, ore 07:17
Secondo l’amministratore delegato di PIMCO Germania «l’unica via di uscita dalla crisi del debito è la costruzione di un soggetto sovranazionale europeo su basi federali» ma per placare gli animi dei mercati finanziari «è necessario che Bruxelles dica loro come sarà l'Europa fra 10 anni».
Aggiornato il 06 Novembre 2012, ore 10:02
I ripetuti errori strategici di Bruxelles e l’imperfetto funzionamento delle architetture istituzionali – e non i debiti e i deficit di bilancio dei GIIPS – hanno trasformato il “crack ellenico” in un problema europeo, trascinando nel baratro un’intera regione. L’Eurozona finirà il giorno in cui i costi dell’uscita dall’Euro saranno inferiori a quelli della permanenza nella moneta unica.
Aggiornato il 07 Giugno 2013, ore 01:34
23 proposte taglia debito raccolte in un unico libro: intervista a Stefano Fugazzi, autore di Idee per l'Italia. Dalle parziale cessione del patrimonio pubblico, alle misure che fanno leva sulla fiscalità, ai piani “anti spread” ecco la "guida ragionata" sulle ricette per ridurre il debito pubblico e permettere un futuro all'Italia
Aggiornato il 06 Dicembre 2014, ore 07:40
Una notizia circolata sulla stampa avrebbe sostenuto che per i giudici di Strasburgo l’antica imposta sul possesso della TV non sarebbe dovuta. Niente di più falso. Tuttavia, è sempre possibile disdire l'abbonamento
Aggiornato il 28 Aprile 2014, ore 08:39
Le banche italiane sarebbero tra le più vulnerabili in Europa per le perdite sui crediti deteriorati. Tuttavia, in tutta la UE si assiste a un miglioramento del grado di patrimonializzazione degli istituti e con l'Unione Bancaria, assicura la Commissione, le banche non saranno più salvate con fondi pubblici.
Aggiornato il 08 Settembre 2014, ore 10:53
Il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, ha negato che nell'Eurozona vi sia un eccesso di austerità, sostenendo che bisognerebbe tagliare la spesa pubblica e che non si devono aumentare le tasse. La posizione della Lagarde sembra un attacco a quei governi europei che criticano l'Europa per la sua politica del rigore.
Aggiornato il 12 Novembre 2014, ore 09:26
Cinque banche internazionali sono state multate dalle autorità di controllo di USA, Regno Unito e Svizzera per 3,3 miliardi di dollari, condannate per avere manovrato impropriamente i tassi di cambio tra le valute. Si tratta di uno scandalo enorme, che potrebbe affievolire la fiducia del mercato verso i sistemi di fissazione di diversi prezzi.
Aggiornato il 03 Dicembre 2014, ore 10:47
In attesa di capire cosa deciderà domani la BCE, i mercati credono all'ipotesi di un QE europeo, anche se appare poco probabile, almeno nel breve. Intanto, i nuovi dati sul fronte dell'economia nell'Eurozona confermano la debolezza e il rischio di recessione, ma tra calo del prezzo del greggio ed euro debole, Mario Draghi non avrebbe molte argomentazioni in favore di nuovi stimoli monetari.
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:23
Dal Telegraph un appassionato articolo controcorrente di Ambrose Evans Pritchard in difesa dei PIIGS, che merita di essere letto sino in fondo. Perchè la crisi di Eurolandia non è solo colpa del Club Med.
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:23
In un editoriale sul New York Times il Nobel Paul Krugman critica la pretesa di intransigenza della BCE, che sta innescando la famosa "profezia autoavverante".
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:22
Da Project Syndicate l'economista Daniel Gros intravvede qualche indizio di una sottile ma profonda riforma dell'eurozona che potrebbe farci uscire dalla crisi
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:20
Per mettere fine alla crisi del debito sarebbe sufficiente che la Bce accettasse il ruolo di prestatore di ultima istanza per i membri dell'eurozona. Ma questa strada è bloccata dalla Germania, attanagliata da uno storico terrore dell'inflazione.
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:20
Martin Wolf commenta la sfida che il nuovo governo Monti in Italia si trova davanti. I numeri sono tali che solo con un deciso aiuto dell'Europa c'è la possibilità di evitare che Roma bruci
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:20
Bradford De Long mette in luce il pericoloso esperimento messo in atto dalla BCE, che con la sua unilaterale missione di salvaguardia dall'inflazione si è allontanata in maniera radicale dai tradizionali compiti di una banca centrale
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 03:30
Il Nobel Krugman smonta la critica alla tecnocrazia: avremmo tanto bisogno adesso di competenze tecniche, il problema è che in Europa predominano i falsi tecnici di un'ideologia economica fallita
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 03:30
"La Germania predica la disciplina di bilancio e sbandiera la fiducia di cui gode sui mercati finanziari, ma è la prima a violare le regole che difende. Un atteggiamento arrogante e pericoloso". Parola di Der Spiegel. Se lo dicono loro...
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:20
Paul Krugman sul New York Times richiama ai misteri della ricetta Europea, che pretende di rendere compatibili austerità diffusa e ripresa dell'economia
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:20
Il ruolo del FMI può essere quello di fornire un aiuto temporaneo, ma soprattutto dovrebbe dire ai politici Europei quello che loro dall'interno non sembrano in grado di capire, e che tutto il mondo sta aspettando.
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 02:20
Il Nobel Nouriel Roubini sostiene che la ristrutturazione immediata del debito Italiano sarebbe fattibile e molto migliore del piano che si sta perseguendo, che comunque porterà in futuro ad un default ancora più doloroso
Aggiornato il 25 Giugno 2012, ore 03:29
Un giovane economista Tedesco ci propone le impressionanti analogie tra la situazione della Germania nel 1931 e quella dei paesi periferici di oggi, che dovrebbero farci riflettere, perché se si impara dalla storia non c'è bisogno di ripeterla...