21 agosto 2012, ore 23:03 | Visti dall`estero
Appello di Michael Moore e Oliver Stone: WikiLeaks e la libertà di informazioneMichael Moore e Oliver Stone sul New York Times lanciano un appello al popolo svedese e al popolo britannico perché richiedano ai loro governi di sostenere Assange e la libertà di espressione, a vantaggio di tutto il mondo.
Sin dalla sua fondazione WikiLeaks ha rivelato molti precisi dettagli sul vero volto delle guerre in Iraq e in Afghanistan; il filmato “Collateral Murder”, che mostra l’uccisione apparentemente indiscriminata di civili a Baghdad durante un attacco di un elicottero Apache degli Stati Uniti; la collusione degli Stati Uniti con la dittatura dello Yemen per nascondere la nostra responsabilità per i bombardamenti; le pressioni dell’amministrazione Obama su altre nazioni per non perseguire i funzionari dell’era Bush per le torture, e molto altro ancora.
Tutte queste accuse devono essere oggetto di studi approfonditi prima che il signor Assange si trasferisca in un paese dove sarebbe al di fuori della portata del sistema giudiziario svedese. Ma sono i governi britannico e svedese che ostacolano le indagini, non il signor Assange.
Nel loro insieme, le azioni dei governi britannico e svedese ci suggeriscono che il loro vero obiettivo è quello di portare il signor Assange in Svezia. In base ai trattati e ad altre considerazioni, probabilmente da lì potrebbe essere più facilmente estradato negli Stati Uniti per affrontare le accuse. Assange ha tutte le ragioni di temere un tale esito. Il Dipartimento di Giustizia ha recentemente confermato di continuare a indagare su Wikileaks, e dei documenti appena divulgati del governo australiano dello scorso febbraio affermano che “le indagini degli Stati Uniti su una possibile condotta criminale di Mr. Assange sono in corso da più di un anno.” La stessa WikiLeaks ha pubblicato delle e-mail di Stratfor, una società privata di intelligence, che affermano che un gran giurì ha già consegnato un atto d’accusa segreto nei confronti di Assange. E la storia insegna che la Svezia cederebbe alle pressioni degli Stati Uniti per consegnare il signor Assange. Nel 2001 il governo svedese ha consegnato due egiziani richiedenti asilo alla CIA, che li ha restituiti al regime di Mubarak, dove sono stati torturati.
Se il signor Assange venisse estradato negli Stati Uniti, le conseguenze si ripercuoterebbero per anni in tutto il mondo. Il signor Assange non è un cittadino americano, e nessuna delle sue azioni hanno avuto luogo sul suolo americano. Se gli Stati Uniti possono perseguire un giornalista in queste circostanze, i governi della Russia o della Cina potrebbero, seguendo la stessa logica, chiedere l’estradizione di giornalisti stranieri ovunque sulla terra per aver violato le loro leggi. Un simile precedente riguarderebbe profondamente tutti, ammiratori di Wikileaks o meno.
Facciamo appello al popolo della Gran Bretagna e della Svezia perché chieda che i loro governi rispondano ad alcune semplici domande: Perché le autorità svedesi si rifiutano di interrogare Assange a Londra? E perché non possono nemmeno promettere che il signor Assange non sarà estradato negli Stati Uniti? I cittadini della Gran Bretagna e della Svezia hanno la rara opportunità di prendere posizione per la libertà di parola a nome di tutto il mondo. Articolo originale: WikiLeaks and Free Speech
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