07 agosto 2012, ore 12:14 | Notizie
Tagli statali: non lineari. Province dimezzateTagli statali, ancora spending review, tagli alla pubblica amministrazione, licenziamenti, esuberi, dimezzamenti delle province e chi più ne ha più ne metta per superare la crisi economica.Non si parla di tagli lineari per gli esuberi dei dipendenti della pubblica amministrazione, che in effetti non saranno tutti esuberi effettivi, i 24 mila dipendenti di cui si parla, di cui 11 mila solo a livello statale (Tagli statali: in autunno 11.000 licenziamenti nella pubblica amministrazione); si parla di riorganizzazione, di riordino della pubblica amministrazione.
Tagli statali: troppi dipendenti per superare la crisiFilippo Patroni Griffi ha spiegato a Tg24, proprio parlando degli esuberi e dei tagli statali, che tanto sembrano preoccupare i sindacati, che questa di cui si sta parlando è una “fotografia dell’esistente” ora non si può dare una stima precisa degli esuberi ”proprio perché procederemo di amministrazione in amministrazione faremo spostamenti e compensazioni caso per caso. Il 31 ottobre saremo in grado di dare le cifre degli esuberi per le amministrazioni statali, mentre per le realtà locali il discorso è più complesso”. Un consiglio il ministro lo da anche ai sindacati e consiglia loro ”di non autoescludersi perché è un cammino innovativo e centrale per il settore pubblico. Già nella riallocazione delle risorse costringeremo le amministrazioni a ripensare le loro politiche di spesa per evitare duplicazioni”. Il ministro parlando del nostro apparato pubblico afferma che non è al di sopra delle medie europee, ma che abbiamo bisogno di tagli statali perchè stiamo vivendo una crisi economica che lo rende indispensabile, che rende prioritario ridurre gli sprechi, e questo è il primo passo verso la riduzione degli sprechi: razionalizzare il sistema senza peggiorare i servizi offerti ai cittadini. Ovviamente la razionalizzazione è intesa anche a tagliare coloro che vengono definiti fannulloni, afferma il ministro con fermezza.
Province dimezzate, riordino di Comuni e RegioniPatroni Griffi ha annunciato anche che si arriverà, come era stato già detto in precedenza, al dimezzamento delle Province, ma che ”non sarà un’abolizione, ma un riordino per evitare una duplicazione di compiti tra Comuni e Regioni” per evitare ”troppi piccoli centri di potere che impediscono la realizzazione di un sistema riformatore di grande portata. I territori sapranno cogliere la sfida per ammodernare il sistema di governo”. per quanto riguarda invece la polemica legata alla sua casa, al suo acquisto e all’Imu pagato per essa Patroni Griffi spiega pazientemente ”non fu una casa acquistata con trattativa privata con prezzo d’affezione, ma un acquisto da un ente previdenziale dentro a un quadro di dismissione. Se non l’avessi comprata io a quel prezzo l’avrebbe comprata chiunque altro”; abbastanza comodo mi sembra.
ARGOMENTI TRATTATI:
crisi economica , dimezzamento delle Province , Province dimezzate , tagli dipendenti statali , tagli non lineari , tagli Pubblica amministrazione , tagli statali
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