31 luglio 2012, ore 11:18 | Notizie
Tagli statali: in autunno 11.000 licenziamenti nella pubblica amministrazione11 mila licenziamenti previsti per l'autunno, quasi 300 mila entro il 2015, e intanto Polillo annuncia nuovi tagli.La stangata anticrisi ancora non si ferma e per gli impiegati della pubblica amministrazione ci sarà una nuova scure che si abbatterà su 11.000 dipendenti statali; lo fa sapere Patroni Griffi, ministro della Pubblica Amministrazione che con un laconico “Si ai licenziamenti” toglie ogni speranza.
Patroni Griffi annuncia i licenziamentiLo stesso ministro, dopo un tavolo di discussione tenuto coi sindacati, ha spiegato che alla spending review seguiranno i licenziamenti, e proprio dopo l’incontro Cgil, Cisl e Uil hanno proclamato uno sciopero generale per il 28 settembre contro i licenziamenti previsti. Alle numerose domande, il Ministro risponde pacatamente, spiegando che “Il 31 ottobre sapremo quanti sono gli esuberi nella pubblica amministrazione e quindi partiremo con le misure previste dalla spending review”. Alla domande se il numero di 11.000 esuberi tra i dipendenti del pubblico impiego può essere reale, il ministro risponde che “è una fotografia dell’esistente”, confermando quindi che i licenziamenti si aggireranno intorno a quella cifra. Proprio su questi numeri i sindacati sono andati in tilt e proprio per questi numeri hanno deciso di proclamare lo sciopero. 300 mila licenziamenti entro il 2015Quello che spaventa però è la dichiarazione rilasciata da Nicola Nicolosi, segretario confederale della Cgil, che dopo l’incontro con Patroni Griffi ha spiegato che il Governo ha messo sul tavolo delle trattative 24 mila esuberi, per ora soltanto teorici,”dei quali 11mila nei Ministeri e negli Enti pubblici non economici”, ma Nicolosi ha continuato ”Ma quello che più preoccupa è la riduzione dei dipendenti pubblici entro il 2015, da 3 milioni e 300 mila a 3 milioni. Quella del Governo è una partita da 300 mila licenziamenti, non da 24 mila”.
Prima aveva cercato di tagliare una settimana di ferie a tutti i dipendenti pubblici per, a sua detta, far risalire il Pil, ora ci prova con un’altra anticipazione che potrebbe togliere ulteriormente la tranquillità ai poveri italiani, già abbastanza vessati dalle cattive notizie che li perseguitano ormai da mesi. Polillo, infatti, annuncia, ai microfoni fi Sky Tg 24 che ”Stiamo cercando di vedere in che modo possiamo intervenire con misure di carattere più radicale sul debito” e aggiunge riferendosi al dove, quando e cosa tagliare ”Sarà questo il tema di settembre. Ci stiamo lavorando molto al ministero dell’Economia e quello è un po’ l’elemento più forte a cui dovremo pensare”
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