Venerdì 31 Ottobre 2014 , Ore 22:02
 
 

Sicilia: prosegue il taglio alle spese politiche. Auto blu da 450 a 13

Continua la politica improntata sui tagli dei costi della politica nella regione Sicilia.

Prosegue in Sicilia, grazie al governo regionale e al volere del Movimento 5 Stelle, il drastico taglio alle spese politiche: il possesso delle auto di rappresentanza, e il conseguente utilizzo delle auto blu, sarà vietato a società regionali, ad agenzie regionali, ad aziende sanitarie ed ospedaliere e alle partecipate a capitale pubblico prevalente.

Potranno godere ancora dell’utilizzo delle auto di rappresentanza il presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta e i suoi dodici assessori. Questo atto di drastica riduzione delle auto blu, dovrebbe permettere un taglio de costi della politica nella regione davvero alto. La Sicilia conta, nell’utilizzo di auto blu, numeri da record: 829 auto blu contro le 500 della Lombardia; un numero quattro volte superiore a quello della Toscana e sette volte maggiore d quello dell’Emilia Romagna. In realtà le auto blu presenti nell’autoparco siciliano sono poco più della metà, ovvero 450.

Con la misura presa dalla Giunta Crocetta si dovrebbe quindi passare da 450 auto blu a 13. Il quotidiano Live Sicilia scrive “Le auto blu della regione dovrebbero passare dunque da circa 450 a solo 13. Toccherà però all’assessore regionale per le Autonomie locali e la funzione pubblica predisporre entro novanta giorni dall’approvazione della Finanziaria un piano, da sottoporre alla giunta regionale, per la dismissione delle autovetture. Dal momento della pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale intanto dovranno restare nell’autoparco oltre 400 vetture con i loro autisti. ‘Non verrà intaccato il livello occupazionale – precisa Giorgio Ciaccio del M5S –, anzi tutti quegli autisti che non lavoreranno più come tali potrebbero essere riqualificati e svolgere un’altra attività sempre all’interno della amministrazione regionale’”

 

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