Domenica 20 Aprile 2014 , Ore 0:38
 
 

Servizio Pubblico, puntata 16 maggio 2013: Scontro Travaglio-Santanchè

Santanchè e Ferrara difendono Berlusconi: processo senza prove e senza vittime

Ospite principale di Michele Santoro nella puntata di ieri, 16 maggio 2013, di Servizio Pubblico, è stata Daniela Santanchè. Il dibattito si incentra sulle vicende giudiziarie di Berlusconi e in particolare sul processo Ruby.

L’introduzione di Santoro punta il dito contro la rassegnazione nostrana: “il pubblico francese all’idea del Pd di aspettare la Cassazione per commentare la vicenda di Berlusconi risponderebbe più di 60 milioni di pernacchie”. Gli americani, alla scusante che si tratta di questioni private e non di interesse pubblico, risponderebbero con un pernacchione di 250 milioni di persone.

Ferrara: la Boccassini è invidiosa

Va in onda un servizio di Giuliano Ferrara che difende Berlusconi definendo Ilda Boccassini un’”invidiosa sociale”. Per il direttore de Il Foglio la lap dance è un divertimento come un altro e il tribunale non ha nessuna prova contro l’ex premier.

Scontro Santanchè-Travaglio sul processo Berlusconi

La Santanchè accusa Travaglio di essere ipocrita perché sicuramente anche a lui è capitato che giovani donne lo frequentassero per trarne vantaggio. Poi aggiunge: “In ogni armadio di uomo c’è uno scheletro. Lo dico da donna”.

Dura la critica contro al requisitoria della Boccassini: “Quella della Boccassini è pulizia etnica; ha dato della puttane a tutte le ragazze che entravano ad Arcore”. E poi fa riferimento anche alla tanto criticata frase “furbizia orientale”.(Requisitoria Boccassini: razzismo contro i marocchini? L’audio della frase incriminata)

Un processo senza vittima quindi: “La vittima dov’è? Se avessi un solo dubbio che ci fosse una ragazza che Berlusconi non abbia trattato con rispetto o che abbia forzato a fare qualcosa io non sarei qui”. Travaglio fa un nome per tutti, Patrizia D’Addario

Vengono riportati stralci di un’intercettazione tra Berlusconi e la Minetti: Santanché critica la messa in onda di questi contenuti perché non c’è reato e precisa che si tratta di violazione della privacy. Travaglio sottolinea che le persone intercettate per questo processo sono state 40 e poi precisa “Telefono molto anche io, ma non porto le mign0tte ad Arcore”.

Manifestazione del Pdl a Brescia: la contestazione

In studio c’ è una giovane mamma di 27 anni, precaria, che era a Brescia per contestare la manifestazione del Pdl (non è iscritta a nessun partito). La ragazza accusa la classe politica di aver perso credibilità: “Non accetto che questa gente si prenda gioco di me. Ho una dignità, voglio essere governata. Voglio essere orgogliosa del nostro Paese”. La Santanchè è indignata perché sua mamma, ottantenne, ha ricevuto sputi contro dai contestatori. La ragazza parla di una mobilitazione spontanea, non era organizzata, ma la Santanchè non è di questo avviso e dichiara di aver visto sventolare per esempio bandiere di Sel.

La ragazza cita l’articolo 54 della Costituzione in cui è prescritto che chi assolve ruoli istituzionali deve farlo con onore e disciplina.
La Santanchè ricorda si appella alle milioni di persone che hanno Berlusconi.

 

 

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