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04 luglio 2012, ore 12:48  |   Storie dell`Italia reale

Sconti carburanti: file di italiani alle prese con il self service

Gli sconti del prezzo del carburante sul self service, oltre file chilometriche sulla benzina fai da te, stanno mettendo in luce l'incapacità di molti italiani nell'usare le pompe di benzina.

In questi giorni si parla molto dell’iniziativa Eni che ha applicato grandi sconti sul fai da te durante il week end. Dopo critiche aspre e tentativi di boicottaggio anche gli altri colossi del petrolio si sono adeguati e quasi tutti propongono tariffe low cost per chi rinuncia al servito.

Le Associazioni a tutela dei consumatori hanno difeso l’iniziativa ed è innegabile che per gli automobilisti in viaggio, oppressi da continui aumenti del prezzo della benzina, sia una boccata di ossigeno. Ma è altrettanto evidente che qualche inconveniente pratico ci sia stato.

“Benzinai” improvvisati ed impacciati

In molti distributori che aderiscono all’iniziativa le file nel week end sono chilometriche. Non si tratta solo dell’affluenza in massa (tipica degli italiani di fronte a saldi o offerte), il problema è che molti di questi automobilisti hanno sempre preferito il servito per comodità e ora che la crisi ci spinge a “fare di necessità virtù” si lanciano nel fai da te rallentando le code.

Basta mettersi in coda in uno di questi distributori per assistere a scene fantozziane: c’è chi non sa dove infilare le banconote, chi seleziona la colonnina sbagliata a resta senza carburante etc.

Un automobilista di Pinerolo (Torino), dopo aver selezionato la colonna errata, non si è accontentato di stampare uno scontrino per il rimborso ma ha spostata in fretta e furia la macchina verso la postazione caricata dimenticando però di aver già inserito la pistola nel bocchettone. Ovviamente nella manovra la pistola è volata in aria e il bocchettone si è rotto. Escluso il pericolo di incendio (visto che gli impianti sono impostati per limitare le perdite di benzina) è innegabile che possono verificarsi danni a cose o persone.

Italiani e tecnologia: l’incubo del self service

La sensazione è quella che noi italiani non siamo preparati alla tecnologia, la ripudiamo fino a che la convenienza non ci spinge a cedere e lo facciamo in maniera impacciata e potenzialmente dannosa. Pensiamo ad esempio alle casse self service dei supermercati: cosa succederebbe se da domani nel week end chi rinuncia all’assistenza della cassiera avesse diritto ad uno sconto del 20%? Vedremmo gente con il carrello pieno tentare di parlare con una macchina, passare il prodotto di fronte allo scanner in tutte le direzioni tranne che in quella dove è posizionato il codice a barre etc. Analoga situazione si potrebbe prospettare con i caselli autostradali che propongono il pagamento con cassa self service. Non siamo ancora pronti per cedere il posto alle macchine, ma forse il risparmio potrebbe essere una buona occasione per acquisire maggiore dimestechizza.

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