27 luglio 2012, ore 11:01 | Cittadinanza attiva
Sciopero Ilva: dopo il sequestro gli operai continuano a oltranzaSciopero Ilva: 12 mila metalmeccanici scioperano a Taranto; 200 sono preoccupati a Genova.Dopo la denuncia di inquinamento ambientale e il sequestro dell’Ilva, gli operai sono scesi in sciopero e continueranno ad oltranza per protestare contro la chiusura della stabilimento che lascia senza lavoro 12 mila metalmeccanici. Lo stabilimento tarantino è stato chiuso quando è stata accertata la presenza di troppo piombo nelle urine dei tarantini, soprattutto nell’area circostante l’Ilva, l’industria siderurgica più grande d’Europa, che è stata messa sotto squesro preventivo. Nel frattempo sono stati messi agli arresti domiciliari otto tra dirigenti ed ex dirigenti sia dello stabilimento di Taranto che del Gruppo Riva, mentre procede l’inchiesta sull’inquinamento ambientale avviata dal Gip Patrizia Todisco.
Sciopero Ilva: sono 12 mila gli operai che sono scesi in stradaLa protesta dei dipendenti della Ilva è stata immediata e circa 12 mila metalmeccanici si sono riversati nelle strade di Taranto invadendo la città: i sindacati annunciano uno sciopero ad oltranza, che i lavoratori hanno confermato dopo un’assemblea tenutasi nello stabilimento questa mattina.
Sciopero Ilva: Taranto bloccataI sindacati auspicano un intervento del presidente Monti sulla vicenda, mentre gli operai hanno annunciato di voler presidiare la città bloccando tutti gli ingressi di Taranto. I blocchi sono iniziati ieri con lo sbarramento della statale 7 Appia, ma l’intenzione è quella di presidiare tutte le vie di accesso alla città compreso il ponte girevole.
Sciopero Ilva: preoccupazione anche a Corigliano a GenovaI 200 lavoratori dello stabilimento di Corigliano a Genova sono molto preoccupati poichè il loro lavoro dipende moltissimo da quello che si svolge in Puglia; la decisione dei giudici quindi tocca anche Corigliano. A Corigliano si lavorano, infatti, i manufatti che provengono dalla Ilva tarantina, e fra cinque giorni a Genova non avranno più materiale da lavorare. Il Ministro dell’Ambiente Clini fa sapere che quello che sta accadendo alla Ilva di Taranto è all’ordine del giorno, e che dopo uno scambio di informazioni si procederà al risanamento ambientale.
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