30 luglio 2012, ore 10:31 | Cittadinanza attiva
Referendum tagli stipendi parlamentari: sospesa raccolta firme dal Comitato del soleReferendum tagli stipendi parlamentari: stop alla raccolta firme, resto poco tempo e mancano troppe firme da raccogliere.Il Comitato del Sole si è arreso: la raccolta firme per promuovere il referendum tagli stipendi parlamentari è stata sospesa dopo che era iniziata con tanto entusiasmo. Il Comitato del Sole, si ricorda, è composto da soli cittadini, che si sono sovvenzionati per raccogliere il denaro necessario a promuovere il loro referendum volto a tagliare del tutto i privilegi della casta politica, a differenza del referendum, dallo stesso nome, promosso da Unione Popolare, che aveva come scopo quello di tagliare la sola diaria di soggiorno dei parlamentari.
Stop raccolta firme referendum tagli stipendi parlamentariI promotori del referendum tagli stipendi parlamentari hanno deciso di fermare la raccolta delle firme visto il poco tempo rimasto per raggiungere il numero di firme richiesto (500 mila) e conteggiate le firme fino ad ora raccolte, circa 250 mila. Si legge nel Comunicato Stampa del Comitato del Sole “ Si comunica la decisione del Comitato Del Sole di sospendere la raccolta firme per il referendum sull’abrogazione parziale della Legge 31 maggio 1965, n. 1261 (Determinazione delle indennità spettanti ai membri del Parlamento) di cui è stata data pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 96 del 24 aprile 2012, a seguito del conteggio delle firme raccolte finora (circa 250.000) e visto l’esiguo tempo rimasto per il raggiungimento del minimo di 500.000 firme necessarie per attuare la richiesta di referendum. Si comunica, inoltre, la decisione di ripartire con la raccolta firme ad ottobre al fine di organizzare una struttura operativa più capillare su tutto il territorio nazionale che dia maggiore forza ed incisività all’iniziativa referendaria, confidando su una partecipazione attiva di più cittadini, ricordando che il numero di aventi diritto al voto in Italia è di 47.118.352 (dati Istat 2011). Rinvitiamo pertanto le persone che hanno già firmato, a firmare nuovamente non appena ripartirà la raccolta firme. Le circa 250.000 firme raccolte, tenuto conto che il Comitato Del Sole è composto da semplici cittadini, che le risorse economiche erano limitatissime (ci siamo autofinanziati), che non abbiamo goduto di appoggi esterni di nessun tipo, né siamo stati disposti a scendere a compromessi, costituiscono un risultato estremamente soddisfacente ed è questo che ci sprona a riprovarci più convinti che mai, forti anche dell’esperienza maturata.” Quindi il Comitato del Sole si propone di ricominciare la sua battaglia a ottobre, per raccogliere le firme con una struttura organizzativa migliore e sperando in una partecipazione più massiccia della popolazione nell’iniziativa.
Cosa si propone il referendum tagli stipendi parlamentariPrima un breve escursus su come è nata l’iniziativa “ Ricordiamo che l’iniziativa è nata circa un anno fa su Facebook e conta attualmente più di 100.000 iscritti nel gruppo “Referendum sugli stipendi dei politici italiani”, più di 25.000 iscritti nel gruppo “Un referendum per abrogare i PRIVILEGI e il VITALIZIO dei POLITICI!” e 1.159.000 partecipanti su quasi 3.000.000 di invitati all’evento “UN MILIONE DI FIRME PER RIDURRE GLI STIPENDI AI POLITICI ITALIANI” . Da quando l’iniziativa è nata, il Comitato Del Sole ha continuamente contattato televisioni, stampa e radio nazionali, al fine di dare maggiore visibilità all’iniziativa, con i risultati che voi tutti avrete potuto appurare: i media non ci hanno dato spazio! (Forse perché siamo semplici cittadini??) Poi nello stesso Comunicato Stampa il Comitato del Sole spiega cosa si propone il referendum tagli stipendi per cui tante persone si sono battute, e per cui, a quanto pare, si batteranno ancora :” Si è creata molta confusione dovuta al fatto che le raccolte firme per indire referendum sull’abrogazione parziale della Legge 31 maggio 1965, n. 1261 (Determinazione delle indennità spettanti ai membri del Parlamento) sono due. Come già scritto nei nostri gruppi Facebook, ribadiamo la differenza tra le due iniziative: Una è promossa da Unione Popolare che chiede l’abrogazione della diaria (un taglio di circa 3.500 euro netti mensili a Parlamentare), la nostra, promossa dal Comitato Del Sole, sull’abrogazione di: 1. Spese di segreteria e rappresentanza 2. Diaria (Rimborso spese soggiorno a Roma) 3. Cumuli d’indennità per partecipazione a commissioni giudicatrici di concorso, missioni, commissioni di studio e commissioni d’inchiesta 4. In aspettativa: – Aumenti periodi di stipendio – Avanzamento di carriera – Trattamento di quiescenza – Trattamento di previdenza – Assistenza sanitaria – Assicurazione previdenziale 5. Indennità mensile esente da ogni tributo 6. Indennità mensile non sequestrabile o pignorabile (un taglio di circa 12.000 euro netti mensili a Parlamentare ed un eliminazione di diversi privilegi)”
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