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17 settembre 2012, ore 13:06  |   Storie dell`Italia reale

Pensioni: nuova stangata da 800 euro.
Aumenti addizionali Irpef

Per molti si tratta dell'intera pensione mensile da versare oltre ai 1500 euro annui che finiscono in tasse

La crisi non lascia respiro ai pensionati, soprattutto a quelli delle fasce sociali più basse. Se già oggi la spesa media annuale per tasse e oneri fiscali ammonta a 1500 euro, l’ultimo aumento delle addizionali Irpef determina un ulteriore spesa di circa 800 euro procapite.

Questo il dato allarmante che emerge dall’indagine resa nota dallo Spi Cgil, sindacato dei pensionati, che ha analizzato nel dettaglio il peso del gettito fiscale sui pensionati.

 

Sono le tasse locali quelle che pesano maggiormente sulla pensione

Secondo la ricerca sono i tributi locali quelli che incidono in maniera più determinante sulle pensioni. Le percentuali parlano chiaro: l’addizionale regionale Irpef è passata dallo 0,9% al 2,3% nelle regioni in deficit in ambito sanitario, mentre l’aliquota dell’addizionale comunale Irpef è arrivata in molti Comuni italiani al  massimo storico dello 0,8%.

E ovviamente a mettere in difficoltà i pensionati è anche l’Imu, che da solo comporta un esborso medio di 200-300 euro all’anno. Molti anziani hanno venduto la seconda casa al paese proprio per evitare di dover pagare altre tasse sulla proprietà.

Per il 2013 le prospettive non sono rosee: peraltro è prevista l’aggiunta della nuova tassa comunale sulla raccolta dei rifiuti (Tares) che ingloberà lTarsu e Tia con un  aumento dell’importo medio che rischia di arrivare fino a 30 euro a famiglia.

 

Alle tasse si aggiungono le bollette ma il walfare locale resta di basso livello

E sicuramente sui redditi da pensione incidono pesantemente anche i consumi energetici di luce e gas. La spesa media infatti si attesta sui 450 euro annui a famiglia. Stesso discorso vale per  le tariffe idriche, che hanno un peso di circa 230 euro all’anno.

Il segretario generale dello Spi Carla Cantone ha sottolineato con preoccupazione che nessun Paese in cui le pensioni sono letteralmente divorate da tasse e tariffe può sperare in una ripartenza economica.

Purtroppo inoltre a questa pressione fiscale senza pari non corrisponde un welfare locale di livello decente: i servizi pubblici subiscono tagli e di conseguenza sono sempre meno e di qualità inferiore.

E’ inevitabile che i contribuenti gravati  dal peso delle tasse si sentano doppiamente truffati e beffati da uno Stato che chiede e non garantisce.

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