Giovedì 24 Luglio 2014 , Ore 12:59
 
 

Metalli pesanti nelle mozzarelle: i test di Granarolo

Le mozzarelle Granarolo sono sicure? L'azienda sul sito risponde ai sospetti sollevati da un vecchio studio riproposto in questi giorni circa la presenza di metalli pesanti nei latticini

Recentemente, sull’onda dell’allarme dei metalli pesanti negli alimenti, è stata divulgata online una ricerca del 2005 pubblicata sul blog di Beppe Grillo e riguardante, tra gli altri, le mozzarelle Granarolo.
Lo studio è stato realizzato con la collaborazione di due scienziati modenesi e puntava il dito contro diversi alimenti di marca. In realtà lo studio riguardava “nanoparticelle di metalli”, ovvero particelle infinitesimali di metalli non visibili se non con microscopio.
Granarolo ha risposto sul suo sito per garantire sulla qualità delle sue mozzarelle. Il laboratorio di riferimento è stato quello diretto dal Dott. Montanari, quindi lo stesso utilizzato dai ricercatori del test pubblicato nel blog di Beppe Grillo. I risultati dei test resi noti hanno “scagionato” le mozzarelle Granarolo non rilevando la presenza significativa di particelle o nanoparticelle di metalli o anche residui di pesticidi, precursori della diossina.

Secondo quanto si legge sul sito dell’azienda produttrice peraltro i test sono stati ripetuti più volte proprio avere risultati certi. Dal canto suo Granarolo ammette di non avere fino a quella data condotto test specifici sulle nanoparticelle di metalli (mentre quelli sui residui di metalli pesanti vengono fatti regolarmente).

 

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