Giovedì 24 Luglio 2014 , Ore 2:33
 
 

L’Italia al Monte dei Pegni per sopravvivere

Quando le persone non sanno più come procurarsi il denaro decidono di recarsi al Monte dei Pegni, per lasciare i propri oggetti di valore in cambio di un prestito a scadenza, che una volta restituito riscatterà i propri gioielli.

Al Monte dei Pegni è possibile impegnare quello che viene definito “bene rifugio”, che da sempre è riconducibile all’oro, ai preziosi, ai diamanti: tutti beni che quotidianamente sono quotati in borsa.

Le abitudini degli italiani cambiano con la crisi, infatti mentre prima ci si recava al Monte dei Pegni a lasciare gioielli e pellicce per permettersi una vacanza, oggi gli italiani impegnano i loro averi per riuscire a pagare le bollette, le tasse e per poter sopravvivere.

Anche se l’oro, a prezzo di mercato, è venduto a 40 euro al grammo,  al Monte dei Pegni viene valutato soltanto un quarto del suo prezzo, e l’interesse applicato per i soldi dati in cambio del pegno dei gioielli è del 10.40%, sicuramente un prezzo altissimo.

”Sono strozzini  considerano solo il peso e non il valore. Mi volevano dare 13,50 euro al grammo. E’ poco, anzi niente. Quand’è così te lo tieni. Gli interessi sono altissimi, forse è meglio andare dal gioielliere ma bisogna vedere, perché pure quelli? Non sai mai bene a chi ti affidi” si sfoga una signora che voleva impegnare un orologio d’oro.

 

Massimo Satta, il direttore del Monte di Pietà Unicredit di Roma, spiega che ”Con le dovute autorizzazioni possiamo arrivare a rilasciare qualsiasi cifra. Con le leggi antiriciclaggio il problema è ciò che la persona farà con quel contante e, anche se la normativa non lo impone, è buon senso del tecnico informarsi sulla provenienza”.

Il bene impegnato può essere riscattato anche dopo un giorno, tuttavia il contratto normalmente dura 3 mesi e può essere rinnovato fino ad un massimo di 3 anni.

Ma se 30 giorni dopo la scadenza del contratto l’oggetto impegnato non viene riscattato, o se non viene rinnovato il contratto (o polizza) allora il prezioso finisce all’asta.

Il ricavo che si ottiene dalla vendita all’asta dell’oggetto, una volta detratti interessi e spese bancarie, spetta a colui che lo ha impegnato.

Ma difficilmente chi porta un oggetto al Monte dei Pegni lascia che sia venduto all’asta, infatti solo un 8% non riesce a riscattare i propri oggetti; le persone che si recano al Monte dei Pegni hanno la loro dignità, e considerano l’abbandono dei propri gioielli, che molto spesso ha più un valore affettivo che reale, soltanto temporaneo.

 

Satta non vuole ammettere che l’aumento della clientela al Monte dei Pegni sia dovuto alla crisi economica che sta attanagliando l’Italia, si limita a dire che è difficile riuscire a tracciare il profilo dei clienti ”Se anche il ricco imprenditore non è più ricco noi non lo sappiamo, per noi non è verificabile se i nuovi poveri siano in aumento”,  nonostante ammetta che si sia carenza di personale e che il Monte abbia dovuto chiudere in diverse occasioni, in anticipo, sottolineando che chi è vittima della crisi ormai non ha più neanche l’oro da impegnare.

Davanti ai Monti dei Pegni si aggirano strani individui, che cercano di intercettare coloro che si recano ad impegnare i propri gioielli, che offrono prezzi maggiori sia del Monte dei Pegni che dei negozi che comperano oro, facendo dei compro oro abusivi.

 

Ma il Monte dei Pegni mostra anche un’altra faccia dell’Italia in crisi: quella di chi non può permettersi gioielli “nuovi” e quindi prova a comperare all’asta quelli che la banca vende: è il caso di un giovane che vuole regalare un anello di fidanzamento alla donna che vuole sposare, ma non se lo può permettere e quindi tenta di prenderlo all’asta puntando il minimo, ovvero il prezzo di partenza dell’asta più il 5%.

Ma c’è anche chi specula su questi oggetti di valore messi all’asta da persone che non sanno più come far fronte alle spese, ed ecco che operatori del settore affollano le sale d’asta, perchè anche questo, quello dell’oro, dei gioielli, è un  settore che non conosce crisi.

 

 

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